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Chapter 99 English friends :D
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si supiera japonés le hubiera puesto el texto :’v
Analisi capitolo 99 e teorie strambe associate (per la pagina di Zio Aristofano, oggi fb non collabora)
Ecco il COMMENTONE. Per renderlo più digeribile proverò a spezzarlo in micro-argomenti, perdonatemi l'usuale prolissità e i concetti spesso aggrovigliati ma di cose da dire che ne sono tanteTROPPE.
Inizio con una teoria che ho imbastito (perchè sono pazza) dal capitolo 97, ossia che Isayama inserisca dei messaggi decisamente più profondi di quelli che si possono percepire in superficie sulle sue tavole. Mi riferisco al momento flashback in cui Reiner deve svegliare Bertholdt da una delle sue assurde posizioni. La questione delle posizioni strambe di Bertl per me è sempre stata molto tenera, probabilmente nascondeva il profondo disagio (anche il suo "dormire come un ceppo" citato d Jean) per ciò che stava facendo come se nel sonno dovesse seppellirlo tutto quanto visto che da sveglio, dei tre, è stato forse il più freddo e distaccato almeno all'apparenza. Tuttavia questa posizione mi è sembrata subito più particolare delle altre e mi ha immediatamente ricordato l'arcano maggiore dell'"Appeso": le mani dietro la schiena come se fosse legato, le gambe sovrapposte (nell'Appeso un piede è dietro il ginocchio), il viso sereno nonostante nella carta, l'uomo appeso sia morto o moribondo.
Cito da Wikipedia: nelle rappresentazioni moderne, l'Appeso è un giovane che appare capovolto, appeso per una caviglia al ramo di un albero o allo stipite superiore di una cornice. Ha una gamba piegata dietro l'altra e i polsi dietro la schiena, presumibilmente legati (Tarocchi Visconti), poiché la posizione nel complesso è associata a un supplizio pubblico. Alcune correnti eretiche, di matrice gnostica, si identificano in questa lama perché incarnano, nei confronti del mondo, il ribaltamento della fede comune.
Nei mazzi più antichi, in cui l'arcano si chiama "Il Traditore" (ad esempio nei Tarocchi di Carlo VI), l'appeso tiene in mano due sacchetti di monete talvolta stilizzati in semplici sfere, a rappresentare il prezzo del suo tradimento.
Sebbene la carta descriva un supplizio, il giovane appeso viene tradizionalmente raffigurato con un volto sereno, in preda all'estasi più che al dolore o all'umiliazione. In alcuni casi, come nel caso dei tarocchi Rider-Waite, ha anche il volto contornato da una aureola. A questi elementi, oltre che alla intrinseca ambiguità grafica della carta (che si presta a essere osservata capovolta) si riconducono molti dei significati simbolici associati all'Appeso in cartomanzia, che lo associano all'accettazione, all'armonia interiore o alla capacità di trascendere le convenzioni e osservare il mondo da un punto di vista più spirituale.
Fine wikiquote.
Al di là della cartomanzia che lascia un po' il tempo che trova, questa descrizione si adatta perfettamente a Bertholdt che io ho sempre visto come una delle vittime, forse proprio la Vittima con la V maiuscola, quello che ha eseguito freddamente e che alla fine è stato castigato, dimenticato, divorato. Il suo ruolo si acuisce soprattutto nel procedere dei capitoli quando lo notiamo essere rimasto molto colpito dal suicidio dell'uomo presso il quale, assieme a Reiner ed Annie è stato mandato a vivere. E' quasi profetico nel suo ricordare ai due amici le ultime parole dell'uomo come in un mantra, il suo ricercare il perchè del gesto ma soprattutto, il perchè della confessione. Reiner ed Annie, molto più pragmatici, quasi non lo ascoltano ma Bertholdt riflette molto su questa cosa, stretto nel suo ruolo di vittima e traditore assieme.
Con il procedere dei capitoli ho provato a prestare attenzione a questi segnali nelle tavole e durante la preparazione del festival di Marley, notiamo molte volte la figura del pagliaccio soprattutto in relazione al gruppetto di Gabi&Co. Se in qualche modo ho cercato naturalmente di associare a Reiner la carta della "Forza", alla fine mi sono dovuta ricredere seguendo le invisibili linee tracciate da Isayama (o forse perchè sono pazza 2.0) e sono finita con l'associarlo alla carta del Matto che nelle illustrazioni popolari è spesso rappresentato con un costume da giullare.
Nella cartomanzia rappresenta l'energia originaria del caos, l'innocenza e la follia. In alcuni tarocchi un cane o un animale lo assale o lo segue. Nei tarocchi Rider-Waite l'uomo cammina sull'orlo di un precipizio e in alcuni mazzi l'uomo ha anche un bastone da passeggio, e quasi sempre è raffigurato nell'atto di camminare, noncurante del disturbo dell'animale o del pericolo che sta correndo.
La potente relazione fra Bertholdt e Reiner sembra esprimersi direttamente in questa carta dove abbiamo il Matto oramai distaccato dalla realtà che cammina sull'orlo del precipizio e la fiera che lo minaccia o lo avverte a seconda del momento. Quante volte Bertholdt ha cercato di tenere il suo amico aggrappato alla loro missione prima che si dissociasse del tutto, perdendolo, infine, solo dopo essere morto?
Ci sarebbe un Arcano Maggiore per tutti i personaggi ma siccome sento in distanza le sirene della neuro che vengono a prendermi, torno al punto.
Il COMMENTONE inizia sul serio, ora.
Ma Falco quanto meriterebbe un abbraccio e una merenda con latte, pane e Nutella? Insomma, è chiaramente il bambino più buono del mondo, spero sinceramente riesca a riprendersi dallo shock di aver infilato Reiner in un potenziale tritacarne con i denti aguzzi...
- Teiber e Magath -
Willy ha il gusto per il dramma e per le cose di forte impatto. Sembra abbia un bisogno fisico che tenere lo sguardo di tutti, popolino appeso alle finestre, ambasciatori e giornalisti nelle prime file, inchiodato sul palco dove si avvicendano le scene della storia di Eldia e di Marley fino a dove tutti le conoscono. Ci accorgiamo subito che questa "interpretazione" lo sta provando: è solo molto nervoso perchè, qualcosa dovesse andare storto, il suo piano andrebbe letteralmente a donnine oppure c'è qualcosa d'altro che nessuno sa? Neppure il suo nuovo amico Magath?
E a proposito di Magath, che si trova a capo della sorveglianza dell'area: Alto Comando di Marley dormi pure sonni tranquilli perchè Theo Magath con i fucili pronti all'uso ha probabilmente già fissato un bersaglio sulle vostre fronti. Ho la sensazione che il colpo di stato sia molto vicino e che, come tale, richiederà il sangue dei potenti per poter rinnovare del tutto la società come si augura Teiber. Ma siamo davvero sicuri che sia Teiber il grande burattinaio?
C'è un'altra persona che sembra molto tesa ma in maniera diversa, la sua è una tensione più statica, un'immobilità quasi ascetica di chi sta sentendo fluire gli eventi già programmati attorno a sé come se ogni pezzo di un immaginario Tetris si stesse sistemando esattamente dove lo voleva.
- Zeke -
Ci siamo abituati a vederlo fuori dalla sua "Bestia" come un giovane uomo piuttosto dimesso, uno che accontenta i superiori nella maniera in cui i superiori lo desiderano, che si fa sottovalutare e che si nasconde con abilità dietro l'ombra del buon coordinatore dei Warrior, che quando dice una cosa e viene sgridato come un cucciolo che ha fatto pipì sul tappeto non se la prende nemmeno con uno sguardaccio. Ma noi ce lo ricordiamo Zeke sul campo di battaglia di Shiganshina, come una specie di dio della guerra che macinava cadaveri senza alcun tipo di rimorso negli occhi. Nelle ultime pagine, vediamo Zeke stretto in una postura molto contenuta, spesso con le mani chiuse in grembo, nessuna parte del suo corpo sembra rilassata. Nella vignetta in cui il soldato misterioso richiama lui, Pieck e Galliard è l'unico a fissare dritto o in basso, le mani strette sulle ginocchia, la schiena rigida. Gli altri sono rilassati, scherzano con i bambini più piccoli, sono pronti a godersi lo spettacolo o nel caso di Porco "non mi divertirò affatto!" (adoro il suo essere sempre così incarognito). Credo che il soldato misterioso possa davvero essere Connie (anche se Isayama me l'ha fatto crescere di sessanta centimetri...) e che abbia fatto finire Pieck e Porco in un posto dove non possano chiedere aiuto, non possano trasformarsi, non possano "farsi male". Sono piuttosto cerca che anche questo facesse parte del piano. Il soldato misterioso, inoltre, chiama Zeke "Jaeger", cosa che non abbiamo mai visto succedere vista la riluttanza proprio di Zeke di associare sé stesso all'odiosa discendenza dei Jaeger.
- Reiner ed Eren -
Qui abbiamo un dialogo molto difficile da capire sotto il primo livello di comprensione. Possiamo supporre un Eren arrivato a Marley arso dalla sete di vendetta, che "non può farne a meno" e "sono venuto a fare quello che hai fatto tu", tipo distruggere ogni cosa. Ma sinceramente, per quanto io abbia considerato sempre Eren un esagitato un po' nevrotico viste le figure di palta che ha collezionato per il suo eccessivo entusiasmo mal veicolato, se non poi riuscire a combinare qualcosa di dritto grazie all'aiuto degli altri o del suo gigante, non credo che sia venuto a Marley dopo quattro anni con questo intento. Non in maniera così banale, almeno. Ricordiamo inoltre le parole di Krueger: "il gigante d'attacco ha sempre combattuto per la libertà" e per quale libertà combatterebbe se fosse venuto fin qui per spappolare famigliole Marleane la cui unica colpa è stata credere alle menzogne governative? Leggendo una lunghissima analisi dal giapponese ho inoltre notato come questo Eren si riferisca a sé stesso in maniera diversa rispetto a come ha fatto sino ad ora. Non provo nemmeno ad approfondire questo argomento perchè non conosco il giapponese e tutta l'analisi era così approfondita che la rovinerei, quindi provo ad offrirvi la versione pasticca liofilizzata. Sembra che questo Eren utilizzi termini che non gli appartengono ma che sembrano più vicini a quelli usati da Krueger in un modo squisitamente linguistico (quindi potrebbe non voler dire niente o, banalmente, che Eren è cresciuto ed è diventato un po' meno pirla). Non ho visto Eren minaccioso verso Reiner: è stato deciso, non poteva sapere come Reiner evidentemente instabile di mente, potesse reagire. Certo, poteva paralizzarsi come ha fatto ma se fosse impazzito del tutto e nel panico si fosse trasformato traducendo l'incontro in una royal rumble da manuale? Quindi Eren lo gela subito, gli mostra la ferita, gli dice in sostanza "mi sto trattenendo, una mossa sbagliata e sbrago tutto il palazzo", quindi gli dice di sedersi e ascoltare la piece teatrale. Dal dialogo di Eren (perchè Reiner, povero, è più una pianta d'arredo a questo punto), leggiamo una consapevolezza nella spedizione dei quattro piccoli Warrior di cui fino a questo punto, dalla parte del Team Paradise non c'è stata traccia. Eren dice "eravate quattro bambini che non sapevano nulla". E a proposito di gente che non sa niente...
- La piece teatrale -
La prima cosa che notiamo è il talento da drammaturgo di Willy. Insomma, one man show, per essere la sua prima opera sembra che piaccia proprio a tutti! Ci raccontano la storia che anche noi conosciamo, lo scontro fra gli otto popoli di Ymir, i giganti, le tensioni e i tradimenti. Ci parla di Helos e del Re Fritz (quanto somiglia a Zeke questo tizio, eh! Pure con questo mantellone che potrebbe coprire la divisa, come se l'avessero vestito in fretta e furia...mhhhh) e ci mostra lo scontro in cui tutti gli attori sono bendati. Questa benda sugli occhi potrebbe essere la metafora per spiegare a tutti come Re Fritz abbia imbastito la pace manovrando i fili grazie alla propria posizione sociale ed al proprio potere di Progenitore. E poi viene sganciata la bomba, la verità rivelata, il fatto che Helos è solo un'invenzione (ma questo piccoletto che interpreta Helos? Sarà mica Levi? Anche qui il gioco delle altezze non è amico di Isayama perchè in un'inquadratura sembra più piccolo di Teiber, che dev'essere alto attorno al metro e settantadue, poi lo vediamo più alto di un dieci centimetri. In sostanza le fazioni si dividono su "E' Levi" o sul "E' Jean".) La faccia del Generale Carby e del suo alto comando sembra un filino di pietra, la tensione cresce fino al suo apice: la rivelazione che l'attentatore alla pace del Re Fritz è Eren Jaeger. Eren aspettava la battuta, ascolta serenamente dallo scantinato. Zeke è sparito, sappiamo che è stato spedito "alla porta principale" ma secondo me è già altrove, o direttamente sul palco con Teiber o con Magath o forse, addirittura alle spalle di Eren e Reiner. Porco e Pieck sono stati messi fuori gioco (ricordiamoci che tutta la zona è stata "preparata" dagli uomini di Teiber quindi potrebbero aver costruito approntato aree per fare... beh, quel che dovranno fare). La misteriosa Kyomi, con il suo sorriso da manekineko, assicura a Teiber il suo supporto... se ne sarà andata? O sarà lì attorno pronta ad intervenire (che sia in qualche modo legata agli Ackerman mi sembra abbastanza evidente).
E insomma.
Sicuramente ho dimenticato mille mila cose, questo numero è stato magnifico, sono sempre più dell'idea che nel 100 sentiremo tuonare "Rains of Castamere" dagli altoparlanti e che la prima battuta sarà "The Jaegers send their regards!"
BOOM, headshot su Carby. Così.
Grazie a Sensei per l'analisi, questo mese ti sei proprio superato! <3
Me waiting for AnE chapter 99
Duplicity chap 99 is out and now i am scared to read it... fuck it i am gonna read it. how bad is it gonna get after all the shit in chap 98?