Coito disinnamorato.
Nella notta scura lo sguardo tuo tetro rabbrividisce, Fredde le mani che ti sfiorano, del piacere neanche l'ombra. Ogni luce è stata spenta per incitare Eros che altrove dimora, sulle labbra degli innamorati. Infausto fu il dì della tua amara dipartita ancora pianta sulle bocche dell'orchidee violacee.














