"Breakfast at Tiffany's” by Truman Capote for #CineClassico and #mangiolibriacolazione. photo #Fujifilm: ©Dolci Fusa Mi aspettavo molto, da un libro di Capote, la cui prosa avevo già apprezzato - e osannato - con "A sangue freddo". E in effetti, il problema risiede altrove, proprio nella "mitica" protagonista. La quale è, oggettivamente e inequivocabilmente, fuori come un balcone. Proprio l'idiosincrasia per Holiday Golightly mi ha fatto trascinare questo brevissimo libro per quasi un mese, di sofferenza. Non ce la faccio, non tollero le persone instabili, promisque e sfacciatamente bugiarde: Holly incarna tutti questi difetti, all'ennesima potenza. L'ho letto con il GDL "CineClassico", cui di solito facciamo seguire anche la visione del film, tratto dal libro, e qui la parola chiave è proprio "tratto" perché, curiosa di sapere dove fosse la famosa scena del bacio sotto la pioggia (e unica che ricordassi aver mai intravisto) e non avendone trovato traccia nel libro, ho fatto una breve ricerca e scoperto che il film ha pesantemente rimaneggiato il personaggio e cambiato il finale edulcorandolo e dandogli un senso opposto a quello dato da Capote, cosa che trovo sempre deprecabile. E, in questo caso, ancor più biasimevole perché, per quanto fossi insofferente al personaggio, nella sua follia aveva una sua coerenza. https://www.instagram.com/p/Cbk6y6Ithaw/?utm_medium=tumblr








