Domenica scorsa, Bosco del Cansiglio, fra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Ho convinto un po’ di amici e parenti a fare una lunga passeggiata di 20 km nel bosco passando per il cosiddetto Col dei S’Cios. Mi hanno chiesto perché si chiamasse così... cioè io vengo da Roma per spiegarvi che nel vostro dialetto s’cios significa chiocciola (che da queste parti si mangiano a iosa neanche fossero francesi). E su qualche roccia carbonatica si trovano chiaramente incastonate delle chiocciole, per cui gli indigeni non potevano far altro che chiamare così tale luogo. Poi si è scoperto che esattamente chiocciole non erano, ma erano fossili di Ammoniti, estintesi insieme ai Dinosauri 65 milioni di anni fa... e quindi Espulse dal ciclo della vita... vabbè, comunque iniziarono a proliferare già nel Devoniano (circa 400 milioni di anni fa). Quando le montagne del Cansiglio (e delle Dolomiti e della Carnia) erano ancora un semplice basso fondale nell’oceano Ligure-Piemontese dove, fra coralli e gusci di molluschi, si stava formando uno strato di roccia organogena (cioè di origine biologica... figo eh?). La roccia del Cansiglio, in particolare, è del Cretaceo, ovvero di circa 100 milioni di anni. È una lunga storia, ma quando la zolla tettonica Africana iniziò a premere verso Nord scontrandosi con l’Europa, spinta che ebbe il suo culmine circa 50 milioni di anni fa, questo antico fondale si sollevò di migliaia di metri, formando gran parte delle attuali catene delle Alpi meridionali. Poi nel 1660, qualche funzionario della Repubblica di Venezia, incise una roccia carbonatica per segnalare un confine. Oggi una serie di cartelli con scritto Cippo storico, indica tutte le segnalazioni simili nella zona. Chissà se ci sono degli s’cios nascosti anche lì dentro...












