Il Funambolismo della Memoria: Daniela Vassallo e il Cavo del Rony Roller
Il Funambolismo della Memoria: Daniela Vassallo e il Cavo del Rony Roller
A distanza di qualche mese dalla sua pubblicazione, vi propongo una recensione di “Il Rony Roller: 110 anni di circo” di Daniela Vassallo.
A prima vista, l’opera di Daniela Vassallo si presenta come un’autobiografia corale della propria famiglia e dell’evoluzione del complesso circense di cui fa parte. E lo è, o meglio è anche questo. Nel corso della lettura, però, il testo si rivela per qualcosa di più, un’esibizione di equilibrismo articolata e matura. Inserendosi nel solco delle narrazioni circensi, l’autrice tende un cavo d’acciaio tra radici e futuro, sostenuto da un’autenticità priva di filtri. A rendere il libro coinvolgente è proprio la sensazione che tra le righe emerga qualcosa di più profondo di un semplice racconto. L’anima stessa dell’autrice affiora capitolo dopo capitolo. Un’anima esibita? No, piuttosto una presenza autentica, che si manifesta nei dettagli, nelle esitazioni, nei ricordi più intimi. Si percepisce il legame viscerale con il circo, ma anche la fatica, i dubbi, le paure. È come se ogni pagina fosse attraversata da una sincerità emotiva che non cerca di proteggersi. Il lettore si ritrova così coinvolto in una dimensione più profonda. Non osserva soltanto una storia, entra in contatto con una sensibilità, con uno sguardo sul mondo che si rivela progressivamente, con toni intimi e insieme determinati.
Lo stile di Daniela Vassallo è il suo bilanciere. È diretto, essenziale, privo di artifici superflui. Non cede alla tentazione di edulcorare per compiacere al lettore, e proprio per questo risulta incisivo. La scrittura scorre come una conversazione confidenziale. L’autrice procede sul suo cavo narrativo a pochi metri da noi, come se ci parlasse davanti a una tazza di caffè. Questa dimensione colloquiale abbatte ogni distanza, trasformando il lettore in testimone diretto di successi, sacrifici e contraddizioni: Ne emerge con chiarezza il peso, ma anche la bellezza, di una tradizione che rischia di diventare fragile.
Il primo pilastro del cavo: l’unità familiare
L’ancoraggio che mantiene teso questo cavo è la famiglia. Attraverso la storia del circo Rony Roller emerge l’immagine di un nucleo famigliare quasi totalizzante, un organismo unico che monta e smonta lo chapiteau, si esibisce, viaggia e cresce all’unisono. Il montaggio del tendone diventa allora, prima che un gesto tecnico o una fatica quotidiana, un rito identitario che riafferma l'appartenenza a una comunità itinerante eppur dalle radici molto radicate. Il confine tra vita privata e professionale si dissolve, dando vita ad una dimensione compatta dove ogni passo di uno è sostenuto dalla presenza dell’altro.
Eppure, man mano che il racconto procede, il cavo di Daniela Vassallo inizia a vibrare sotto il peso di una tensione concreta. L’opera non nasconde l’inquietudine che attraversa oggi molte famiglie circensi: il senso di precarietà, la difficoltà di immaginare una continuità, il timore che un modello di vita così radicato possa non trovare più spazio nel mondo contemporaneo.
Questa tensione attraversa l’intero racconto, mantenendo sempre una dimensione concreta e vissuta senza diventare retorica.
Particolarmente delicato è il passaggio sui figli e i nipoti. Qui la scrittura si fa sospesa. I giovani incarnano una nuova generazione in equilibrio tra il legame viscerale con la tradizione e un mondo esterno che non garantisce più certezze. Daniela Vassallo non offre reti di sicurezza ma pone domande: è ancora possibile vivere il mondo del circo con la stessa intensità? Sarà necessario reiventarlo riuscendo a non tradirne l’essenza?
Il secondo pilastro del cavo: un atto di memoria come approdo
In questa prospettiva, il libro supera la componente autobiografica e si configura come un atto di responsabilità. L’autrice scrive con l’urgenza di chi vuole lasciare una traccia. Se il circo tradizionale dovesse un giorno trasformarsi radicalmente, resterà almeno la testimonianza di ciò che è stato. Non si tratta di nostalgia, ma piuttosto della ferma e consapevole volontà di non disperdere l’identità di una comunità, senza tralasciare una riflessione critica e coraggiosa sulle responsabilità interne al mondo circense nel plasmare il proprio futuro. Uno degli aspetti più toccanti è proprio la consapevolezza, espressa in modo esplicito, che questo libro rappresenti anche un atto di memoria.
A rendere “Rony Roller: 110 anni di circo” un’opera stratificata è proprio questa continua emersione dell’interiorità dell’autrice. Daniela Vassallo affronta le sfide attuali - la mutata sensibilità del pubblico, le pressioni normative, le vessazioni esterne, le contraddizioni interne al settore - con uno sguardo limpido, privo di retorica. Il risultato è un libro che interroga il lettore sul valore delle radici, sulla fragilità delle tradizioni e sulla necessità di immaginare il domani. Al termine della lettura, resta la sensazione rara e preziosa di aver percorso quel cavo insieme all’autrice, incontrando non solo un'artista, ma una donna capace di guardare con lucidità e coraggio verso l'orizzonte.
Il cavo del funambolo diventa allora quella linea sottile e tesa su cui Daniela Vassallo cammina per connettere, attraverso l’incertezza del presente, la memoria del passato all’evanescenza del futuro.
Conclusioni
“Il Rony Roller: 110 anni di circo” si configura come un’opera stratificata: racconto personale, documento storico e riflessione critica. La sua forza risiede nella capacità di tenere insieme questi livelli attraverso una voce narrativa autentica e coinvolgente. È un libro che non si limita a raccontare una storia, invita a riflettere sul valore della memoria, sulla fragilità delle tradizioni e sulla necessità – sempre attuale – di immaginare il futuro senza smarrire le proprie radici.
L’atto di memoria di Daniela Vassallo ricostruisce il passato per renderlo strumento di responsabilità verso il futuro. Scrivere diventa un modo per "mettere in salvo" un patrimonio culturale prima che le trasformazioni lo rendano irriconoscibile.
Il testo di Daniela Vassallo si trasforma così da biografia famigliare a documento sociologico e umano di un'intera categoria. E lascia, soprattutto, la sensazione rara di aver incontrato davvero chi lo ha scritto.
Come già segnalato in un precedete articolo sullo stesso testo (per rileggerlo CLICCATE QUA), è possibile acquistare “Il Rony Roller: 110 anni di circo” di Daniela Vassallo sia in libreria sia su diversi siti on line. A questo link troverete una selezione di siti dove è possibile ordinare il volume.
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