“Un giorno mi perdonerò. Del male che mi sono fatta. Del male che mi sono fatta fare. E mi stringerò così forte, da non lasciarmi più.” E quel giorno forse, penso, ritengo sia arrivato. Sono stanca di tutti questi circoli viziosi, sono stanca di immaginare di ricordare di pensare a robe che dovrebbero invece essere semplici, semplici e basta. E’ che sono abituata a lottare, ad andare a fondo alle cose, la mia vita è così da sempre, battaglia dopo battaglia, guerra dopo guerra, sbaglio dopo sbaglio, sai quante cicatrici ho addosso? quante ferite ancora aperte, che sanguinano e fanno male. a volte, periodicamente, le cospargo di sale, per ricordarmi che ci sono, per ricordarmi che esisto, che sono vivo. ma io ci sono per il solo fatto che provo ancora questo dolore, questo vuoto, l’amore mi rende elettrica, mi fa perdere il senno, ma mi ricorda che se alzo gli occhi al cielo posso abbandonarmi ad una coperta fatta di stelle. e questo ci sarà sempre, non cambierò mai. come il sole e la luna, la notte.e la mia amica del cuore, e la persona che a fatica sono diventata, più consapevole ma anche più fragile certo, ma nel contempo, incredibilmente forte. non mi lascio ferire più da cose che invece prima mi avrebbero mortalmente ucciso. mi prendo quello che voglio (quasi sempre). ma soprattutto sono diventata coraggiosa, e per una come me che ha sempre ricercato il passato, è importante. perchè il coraggio si vede nell’immediato, nel qui e adesso, ora. ed io ora voglio rischiare, tutto e per tutto, ancora una volta stringo i denti, focalizzo il fuoco su di me, e l’amore. nuovi crismi e nuovi equilibri signori. ma soprattutto, ho compreso che, non posso essere sempre uragano, sempre tempesta. c’è bisogno di essere, a volte, anche tiepida brezza, leggera, eterea. Non lo sono stata mai sai, non ne ho avuto mai la possibilità più che altro. sempre lì a difendermi dal mondo, a proteggermi. ora invece, sono qui, un ultimo mese insieme, sotto questo tetto, respirando la stessa aria. basta guerre, basta giochetti, mi voglio godere ogni secondo senza rabbia, via via, senza pensieri ripensamenti rimpianti. ciò che è stato è stato, fra un mese si ritorna alla realtà, a quella vera, quindi tu capisci che. io devo essere pronta. e non voglio pentirmi di niente in questi giorni qua, non voglio rovinarmeli con le mie solite paranoie. basta chiamare giù, quella è un altra vita, io sono qui, io sono adesso, ed io che sono ora onda, ora schiuma, rendo tutto ciò liquido, fluido, elimino gli schemi le pretese e le aspettative e prendo tutto come viene. rilasso le spalle. apro il cuore della pelle, da domani yoga e focus su di me e me soltanto. solo quello che mi va, solo quello che mi rende felice. punto alle stelle e guardo solo quelle, e basta.


















