Dicono che l'ultimo gesto d'amore sia non insistere piú.
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Dicono che l'ultimo gesto d'amore sia non insistere piú.
[TRAD ITA] 260405 POST INSTAGRAM DI JUNGKOOK:
"#bts #jungkook #jk"
[TRAD ITA] 260405 COMMENTI AL POST:
JH: "Maledizione~"
JM: "Maledizione~"
Traduzione a cura di Bangtan Italian Channel Subs (©Xina) | Trans ©InfoJungkookBR
Io ho una specie di mania sadica, lo ammetto. Mi capita spesso di leggere i commenti agli articoli delle varie testate. Non lo faccio solo con quelle italiane, lo faccio anche con quelle inglesi e americane. Questo perché rimango affascinata e nauseata allonstesso tempo dalla quantità di pregiudizi e odio che è conservato all'interno delle persone.
So che non lo sopporterò, che mi farà innervosire e che ogni volta che avrò a che fare con in fruttivendolo, con il meccanico o con l'architetto per un lavoro straordinario penserò "potrebbe essere uno che la pensa in quel modo", eppure continuo a farlo.
In genere le tematiche sono le solite, insofferenza verso ogni tipo di non conformità in termini di forma, colore e orientamento o età.
Quello di oggi è l'argomento principe, declinabile in due fastidiose forme: adulti che pensano i giovani non facciano un tubo / giovani che pensano gli anziani gli vampirizzino il futuro.
Io ho avuto la fortuna di non avere mai avuto bisogno di accettare lavori retribuiti poco e male, ma ho lavorato diverse volte gratis, per "fare un favore".
L'ho trovato sempre insopportabile; solo perché qualcuno ha abbassato la testa accettando subordinatamente la situazione, sospendendo ogni spirito critico, non vuol dire che davvero fosse la cosa giusta da fare e lo spingere giovani a fare lo stesso tipo di scelte miserabili ha il sapore della vendetta rancorosa.
Bisognerebbe smettere di leggere i commenti sotto gli articoli, scritti tra l'altro in modo equivoco per attirare i sentimenti più beceri delle persone, ma in fin dei conti bisognerebbe sopratutto smettere di commentare riversando le proprie frustrazioni addosso a qualcuno, che è spesso più sfortunato o fragile.
Che noia, parliamo tramite commenti o domande in box ? :(
Un utente Facebook, sotto una bella poesia di Pavese, Mania di solitudine, scrive: "Sì, però Pavese ha qualcosa d'inquietante"; e invece un'utente (fate attenzione all'apostrofo) sottolinea: "Non sopporto come oggettifica la donna".
Io nel frattempo penso: "La sua umanità è ai confini dell'animalità,
è oscura, riposata in sé stessa
nonostante sia alla ricerca ossessiva della donna,
è sensuale, risiede nel senso carnale; egli
è un esponente emblematico dell'umanità atavica, nella quale si sono innestati un'eterogenea e ben assimilata cultura e un gusto letterario educato e finissimo.
Come nell'opera, anche nell'individuo si riscontrano il dissidio, il non risolto rapporto campagna-città, atavismo-civiltà. Pavese è monstrum archetipico: egli ci appare grande e imprendibile perché è l'incarnazione di un mito che risiede nell'inconscio pre-verbale. La totalità della sua figura è illuminata dal nobile sentimento di pietas per i sofferenti e le vittime, vivi e morti, vincitori e vinti. Questo sentimento non è d'accatto, non è forma culturale, ma sgorga da quello stesso serbatoio di istinti e intuizioni attivato dalla sensazione corporea primitiva.
Sto imparando a conoscerlo da un mese e mezzo e ne sono incantata, mesmerizzata."
Consiglio:
Sono stanca morta ma vado in laboratorio e inizio un esperimento o lo rimando a domani/lunedì? Rispondete pure nei commenti.