.
È strano.
Ero solita passare le mie giornate qui sù,
piangendo, lamentandomi, scrivendo...
per lo più scrivendo, di tutto:
di loro, di te, di lei...ma mai veramente di me.
Ora sto scrivendo (dai diciamo così) la mia tesi di laurea, chi l’avrebbe mai detto?
Tutto mi sembrava così grande, così invalicabile, così inarrivabile...
e ora invece?
La verità?
È uguale, solo un altro punto di partenza.
(e forse un’altra me,
con te)
Se ho paura?
Anche più di prima.
Prossima settimana tornerò in Germania
quella terra che mi ha dato molto,
spero continuii a farlo, ma ho paura, non lo nascondo -come se servisse-
Hai sempre un filo da seguire
asilo, elementari, medie, superiori
anche l’università se vogliamo...
ma poi?
Poi sei te da sola, e là son cazzi.
Ho paura,
l’ho già detto?
Io penso che credo molto nel destino,
ma penso anche che dovrei credere un po’ di più in me stessa.













