Se mi tolgo tutto divento così trasparente che ci passa la luce
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Se mi tolgo tutto divento così trasparente che ci passa la luce
Transparent Things
“Ecco la persona che cercavo. Salve, persona!
Non mi sente.
Forse, se il futuro esistesse in modo concreto e individuale, come qualcosa che può essere percepito da un cervello superiore, il passato non sarebbe così seducente: le sue esigenze risulterebbero controbilanciate da quelle del futuro. Le persone potrebbero allora stare a cavalcioni sul punto centrale dell’ asse in bilico mentre contemplano questo o quell’ oggetto. Potrebbe essere divertente.
Ma il futuro non possiede questa realtà (contrariamente al passato rivisto nel ricordo e al presente percepito); il futuro non è che una figura retorica, un fantasma del pensiero.
Salve, persona! Ma cosa c’è? non tiratemi. Ma no, non lo sto importunando. E va bene, d’accordo. Ehi, persona...(l’ ultima volta con una vocina piccola piccola).
Quando noi ci concentriamo su un oggetto materiale, ovunque esso si trovi, il solo atto di prestare ad esso la nostra attenzione può farci sprofondare involontariamente nella sua storia. I principianti devono imparare a sfiorare soltanto la superficie della materia se vogliono che essa resti all’ esatto livello del momento. Cose trasparenti, attraverso le quali balena il passato!”
Cose trasparenti
Il massimo che possiamo fare per guidare un nostro favorito nella direzione migliore, in circostanze che non nuocciano ad altri, è agire come un soffio di vento ed esercitare la più leggera, più indiretta pressione - tentare, per esempio, di provocare un sogno che il nostro favorito, speriamo, ricorderà come profetico qualora dovesse effettivamente realizzarsi un avvenimento probabile. Sulla pagina stampata anche le parole "probabilmente" ed "effettivamente" dovrebbero figurare in corsivo, almeno un corsivo leggero, per indicare il leggero soffio di vento che inclina quei caratteri (nel doppio senso di "segni grafici" e "personaggi"). In realtà noi ricorriamo al corsivo ancor più di quanto vi ricorrano, con la loro preziosità birichina, gli autori di libri per bambini
Cose trasparenti, Vladimir Nabokov
L'ultima visione di quella vita fu l'incandescenza di un libro, o di una scatola, diventato completamente vuoto e trasparente. E questa, io credo, è la cosa: non l'angoscia grossolana della morte fisica, ma gli incomparabili tormenti della misteriosa manovra mentale necessaria per passare da uno stato di esistenza a un altro. Bisogna andarci, vede figliolo, piano.
Cose Trasparenti di V. Nabokov
A un certo momento ho avuto un compagno di cella che era un mostro - per un anno intero. Se fossi poeta (ma sono soltanto un correttore di bozze) le descriverei la natura celestiale della reclusione solitaria, la beatitudine di un gabinetto immacolato, la libertà del pensiero nel carcere ideale.
Cose Trasparenti di V. Nabokov
Nel muro si apriva un cancello che conduceva a una colonia o a una scuola; si sentivano grida di bambini che giocavano e un volano sorvolò il muro e cadde ai piedi di Hugh. Lo ignorò, non essendo tipo da raccattare oggetti per gli stranieri - un guanto, una moneta che rotola.
Cose Trasparenti di V. Nabokov
Mi chieda che cosa sono capace di fare, non che cosa faccio, adorabile fanciulla, spendida scia del sole attraverso un nero tessuto semitrasparente. Sono capace di imparare a memoria una pagina intera dell'elenco telefonico in tre minuti, ma incapace di ricordare il mio numero. Sono capace di comporre frammenti di poesie nuovi e strani come tu lo sei, o come qualsiasi cosa una persona potrebbe scrivere fra trecento anni, ma non ho mai pubblicato un solo brano in versi salvo qualche sciocchezza giovanile all'università. Sui campi della scuola di mio padre ho perfezionato una micidiale risposta al servizio - un drive tagliato e aderente al suolo - ma rimango senza fiato dopo solo un game. Servendomi di inchiostro e acquerello sono capace di dipingere un paesaggio lacustre di insuperabile traslucidità, con i riflessi di tutte le montagne del paradiso, ma non so disegnare un battello o un ponte o la sagoma del panico umano nelle finestre infuocate di una villa di Plam. Ho insegnato francese nelle scuole americane, ma non sono mai riuscito a liberarmi dell'accento canadese di mia madre, benchè lo senta benissimo quando sussurro parole francesi. Ouvre ta robe, Déjanire, che io possa salire sur mon bûcher. Sono capace di levitare a due centimetri da terra per dieci secondi interi, ma non so arrampicarmi su un melo. Sono dottore in filosofia, ma ignoro il tedesco. Mi sono innamorato di te, ma non prenderò alcuna iniziativa. In breve, sono un genio sotto tutti gli aspetti.
Cose Trasparenti di V. Nabokov
Forse, se il futuro esistesse in modo concreto e individuale, come qualcosa che può essere percepito da un cervello superiore, il passato non sarebbe così seducente: le sue esigenze risulterebbero controbilanciate da quelle del futuro. ... Ma il futuro non possiede questa realtà (contrariamente al passato rivisto nel ricordo e al presente percepito); il futuro non è che una figura retorica, un fantasma del pensiero.
Cose Trasparenti di V. Nabokov