❄️ Not just a dip. Bitwise CIO warns the market is entering a full-bore crypto winter, not a short-term pullback.
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❄️ Not just a dip. Bitwise CIO warns the market is entering a full-bore crypto winter, not a short-term pullback.
Bitwise CIO warns that the crypto market is entering a full-blown crypto winter, citing weak liquidity, fading risk appetite, and prolonged
@coinccino
https://seekingalpha.com/article/4848936?gt=cfc324a6512fbda1
Global crypto market loses over $1 trillion in six weeks — steep drawdown as investors pull out, wiping out most of 2025 gains.
❄️ Crypto Winter Survival Guide – Are You Ready to Thrive, Not Just Survive?
Discover 10 smart lessons to thrive during the Crypto Winter. Learn practical investing tips to build future wealth & stay ahead in the cryp
Crypto markets may look frozen, but every Crypto Winter hides golden opportunities. Many panic and sell, but smart investors use this phase to learn, strategize, and position for long-term wealth.
In this guide, you’ll discover 10 powerful lessons from past winters, expert insights, and practical strategies to manage risk, invest smart, and build future wealth.
Crypto Winter and Market Challenges
Bitcoin has fallen to $35,000, Ethereum is below $2,500, and many altcoins have lost 70% of their value. Rising US Federal Reserve interest rates and inflation concerns are dampening investor sentiment, impacting both crypto and traditional markets. The collapse of Terra-LUNA, which erased $40 billion in value, has shaken confidence in stablecoins and DeFi, highlighting risks in algorithmic designs. Regulatory pressures are mounting, with the EU’s MiCA framework and US SEC actions signaling tighter oversight. Despite the downturn, Ethereum’s upcoming Merge to Proof-of-Stake offers hope, promising lower energy use and staking opportunities. Layer-1 platforms like Solana and Polygon are maintaining traction due to their scalability and lower costs. Market discussions on X reflect a mix of fear and opportunity, with some investors buying the dip while others await further declines. The focus is on long-term fundamentals, with decentralized technologies still seen as transformative. How are others navigating this bear market, and which projects are showing resilience?
Man, 2018’s been a wild ride—and not the fun kind. Bitcoin’s down to $3,800, and my portfolio’s taken a beating. This crypto winter is brutal, but I’m still HODLing like a diamond-handed warrior. The FUD’s everywhere—people saying crypto’s dead, but they said that in 2014 too. Blockchain’s here to stay, and I’m betting 2020 brings the next bull run. Projects like Ethereum are still building, and DeFi’s starting to look interesting. Anyone else feeling the pain but staying optimistic? I’m using this dip to stack some BTC and ADA on the cheap. The tech’s only getting better, and mass adoption’s coming. Let’s keep the faith, fam—don’t let the bears shake you out. What’s keeping you motivated in this market? Share your thoughts, and let’s get through this together!
Aumenta la tassazione sugli asset digitali
Bitcoin e criptovalute, la stangata del governo. Sorpresa amara in manovra: la tassazione sulle plusvalenze passa dal 26% al 42%. Il governo si muove perché, come certifica Oam, da alcuni mesi gli italiani hanno iniziato a vendere le monete digitali. Brutte sorprese in arrivo per chi possiede bitcoin e criptovalute. Nel progetto di manovra finanziaria 2025, il governo ha annunciato di voler alzare al 42% la ritenuta da pagare sulla plusvalenza generata dalla vendita di bitcoin e token vari. Una vera stangata: l’aliquota attuale da versare in caso di plusvalenze superiori ai 2mila euro è del 26%, l’aumento che scatta dal primo gennaio 2025 per l’imposta sostitutiva è quindi del 61%. Probabilmente un record per il regime fiscale italiano. A scagliare il fulmine a cielo relativamente sereno è stato il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo: “Un tema importante riguarda le plusvalenze da bitcoin” per cui "prevediamo un aumento della ritenuta dal 26% al 42%”, ha detto il numero due di via XX Settembre presentando la manovra in conferenza stampa. Cosa cambia Quello delle criptovalute non era affatto un regime fiscale di vantaggio. Da quando con la legge di bilancio del 2023 si è deciso di mettere le cripto nel mirino del fisco, le plusvalenze sono state tassate al 26% come le altre rendite finanziarie (a partire dai sempre più ricchi dividendi delle società quotate o dalle obbligazioni emesse dai privati). Unica eccezione nel panorama fiscale italiano sono i titoli di Stato che beneficiano - e continueranno a beneficiare - di una fiscalità di assoluto vantaggio: si paga solo il 12,5% per i rendimenti incassati dai bond pubblici, per la sola ragione che investendo in titoli di Stato si sostiene la spesa governativa. La disparità di trattamento è evidente, con le criptovalute che diventano l'asset più caro sul panorama finanziario italiano. “L’imposta sostitutiva al 42% prevista per il 2025 sarebbe fiscalmente discriminatoria e quindi iniqua, probabilmente anche incostituzionale”, ha tuonato Ferdinando Ametrano, amministratore delegato di CheckSig e tra i più grandi esperti italiani di valute digitali.
“Come tutte le idee mal concepite, avrebbe l'effetto dannoso di far fuggire i capitali cripto dall'Italia, creando distorsioni di mercato e inducendo gli investitori a realizzare il capital gain entro la fine del 2024”, con un “danno per l'industria italiana che fornisce servizi in ambito cripto enorme”, ha aggiunto. “Forte preoccupazione” anche da Gianluca Sommariva, amministratore delegato e co-fondatore di Hodlie, piattaforma italiana di gestione attiva di criptovalute tramite intelligenza artificiale. “Un aumento della tassazione al 42% sulle plusvalenze rappresenterebbe un duro colpo, specialmente per i piccoli investitori, che si troverebbero a dover affrontare una delle tassazioni più alte a livello globale”, ha detto il manager. Sommariva ha poi evidenziato che chi compra criptovalute attraverso gli Etf che replicano l'andamento di bitcoin e ethereum, sempre più popolari anche in Italia, potrebbe “eludere il problema” visto che “continuerebbero ad essere tassati al 26%”. Perché il governo alza ora l'aliquota La scelta del governo di colpire i possessori di criptovalute non arriva in un momento casuale: dopo il rally delle cripto degli ultimi mesi, con il bitcoin che ha aggiornato i suoi massimi oltre i 73mila dollari, anche gli investitori italiani hanno cominciato a monetizzare i loro investimenti e a vendere gli asset digitali. Lo conferma l’Oam, l’organismo agenti e mediatori che tiene conto dei broker attivi nel Paese: alla fine del secondo trimestre del 2024, ha spiegato l'organismo solo pochi giorni fa, sono 1,3 milioni gli italiani che possiedono token nei loro portafogli digitali, per un controvalore complessivo degli asset di 2,2 miliardi di euro, in calo del 22% rispetto al trimestre precedente (quando si era a 2,7 miliardi). L’organismo dettaglia anche le operazioni effettuate nel corso dell'anno: sommando i dati trimestrali emerge che fino a giugno sono state comprate valute digitali per 1,76 miliardi di euro, mentre sono state vendute criptovalute per più di 3,5 miliardi di euro. Da qualche mese, insomma, in Italia si vendono più cripto di quante ne vengono acquistate e, anche se non per ogni operazione scatta la plusvalenza, il governo ha pensato bene di piazzare la sua scommessa. Del resto, Consob ha rivelato che il 38% degli investitori in criptovalute mantiene i propri asset per 3-5 anni: se chi ha comprato bitcoin nel 2022, nel pieno del crypto winter, dovesse decidere di vendere il prossimo anno (tre anni dopo, in effetti) la plusvalenza non sarebbe affatto male. Un cittadino italiano che ha comprato un intero bitcoin a gennaio 2022 a 33mila euro lo potrebbe vendere ora a più di 61mila euro: se lo facesse entro dicembre pagherebbe 7.280 euro, mentre già il primo gennaio il conto salirebbe vertiginosamente a 11.760 euro. Se si vuole uscire dal mercato forse meglio accelerare i tempi e chiudere ogni operazione entro il 31 dicembre per beneficiare del vecchio regime fiscale. Read the full article