DIGRESSIONI SULL'AMORE, TRA CHICCHI DI RISO E SENAPE
Sai quando hai quei periodi in cui cominci a cercare risposte a domande più vecchie di te?
Quando ti ritrovi a riconsiderare molto di ciò che pensavi diversamente fino a qualche tempo fa.
A me succede da un pò di anni con l’ Amore.
Prima pensavo che l’Amore fosse differente in base alle persone per cui lo provassi, così ho sempre giustificato gli atteggiamenti differenti e la diversa intensità con cui vivevo i rapporti.
Poi, negli anni di rinascita ho cominciato a vedere la cosa con cuore diverso:
l’ Amore provato per il mio compagno, non era differente da quello provato per mia madre, per i miei fratelli, per i miei amici…a volte persino per i conoscenti o per gli sconosciuti.
Certo, la natura dei legami cambia per motivi fisici, ma nel tempo ho sentito assottigliare i confini tra i sentimenti che prima chiamavo in maniera differente, così che a volte mi ritrovo a chiedermi se quindi si sia in grado di amare tutti e nessuno allo stesso tempo.
In effetti, dissociando il piano fisico, cosa cambia dall’amore che hai per la tua famiglia, da tuo compagno e dai tuoi amici più stretti? E dal tuo cane o gatto? Non vuoi forse il meglio per loro? Non ami forse incondizionatamente tutti coloro che dici di amare? Non sei forse propenso all’accettazione e operi perchè loro stiano bene? E quando l’amore è puro, e quindi esula dall’egoismo, può bastare amare senza essere ricambiati? Non è forse vero che quando ami “basta che l’altra persona sia felice”? Non è forse vero che l’Amore sopporta e capisce ogni torto, che porge l’altra guancia sempre e comunque? Che l’Amore vince persino la Morte e il Tempo e si rincorre di vita in vita, di anima in anima senza sosta perchè il peso della sofferenza non ne modifica la tempra e l’intensità? L’Amore quindi è così forte e tanto disinteressato da saper divenire assoluto e solitario?
Un ragionamento di questo tipo -e ovviamente ti sto parlando del mio ragionamento personale- porta alla logica conseguenza che l’essere umano possa stare bene, se non meglio, da solo?
Che tutte le favole che ci raccontano sulla metà della mela o sull’istinto di riproduzione siano non del tutto vere? Che il famoso istinto di sopravvivenza cominci ad affievolirsi in nome di un Amore Universale per la Terra? O forse che l’ Era del Cambiamento cominci a smuovere i dogmi e le imposizioni sociali che aleggiano nella massa, tra coloro che si sposano e mettono al mondo un figlio perchè “è arrivata l’età di farlo” e non perchè ne sentano il bruciante desiderio e istinto?
Non saprei, mi sono fatta anche queste domande, e non ho trovato risposte ovviamente.
Chiariamoci, non ho crisi sentimentali in atto nè sono in un periodo nero della mia vita, sono semplicemente una persona che non smette un solo istante di farsi domande :)
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi tu, che leggi e che di sicuro avrai una tua idea sull’argomento.
Commenta, scrivimi una mail, dimmi cosa ne pensi…
Siamo tutti camminando e cercando qualcosa, a volte può fare bene confrontarsi :)
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