Da: Olympia Orlando [email protected] Date: 1 ottobre 2014 22:25 Oggetto: architetture molecolari A: jean-marie marsiglia [email protected] Mio amato, mi rincuora sapere che adesso stai bene e anche la certezza del tuo imminente ritorno. Posso così riprendere a mandarti piccole storie che con levità ti facciano sorridere. Una di queste è che il 2014 è stato proclamato l'Anno Internazionale della Cristallografia. Combinazione in una intervista alla radio ne hanno parlato e sapendo quanto ti piacciano le simmetrie e le coincidenze ho cercato qualche notizia in più. Così ho letto che nel 1984 Dan Shechtman scoprì alcuni cristalli in cui gli atomi non erano assemblati secondo il loro abituale schema delle leggi della simmetria. Questa scoperta nel 2011 gli ha fruttato il Premio Nobel per la Chimica. Ma la cosa bizzarra è che i Maalems, artigiani marocchini, conoscono da secoli i disegni dei modelli ripetuti nei quasi-cristalli. Un pregiato mosaico del XIV secolo nella madrasa di Al-Attarine a Fez ha il disegno pentagonale praticamente identico alla geometria di un quasi-cristallo. Ma approfondendo si risale anche a Keplero che sembra abbia ispirato i ‘’mosaici’’, il triangolo, la scala, la tassellatura e i lavori sulla geometria di Penrose, professore emerito di matematica nell'università di Oxford, che a sua volta hanno dato forma matematica ai quasi cristalli di Shechtman. La Cristallografia a raggi X ha contribuito a svelare misteri sulle strutture importanti per la vita tra cui il colesterolo e la vitamina B12 e a risolvere quelle di più di 90.000 proteine, acidi nucleici e molecole nonché la scoperta della costruzione cristallina del DNA. È stravagante e mi stupisce sempre come argomenti completamente diversi – vedi colesterolo e vitamina B12 di cui ultimamente abbiamo parlato in altri contesti, casualmente siano accomunati, in questo caso, per l’attenzione alle splendide architetture molecolari e alle meravigliose simmetrie del mondo degli organismi biologici che tanto mi hanno incuriosito. Questa volta la ricetta che ti mando è quella del semplice sugo di pomodoro, quello della mamma di Vito, che mi aveva insegnato tanti anni fa. Ti aspetto, per adesso bisous... tua O.