Anni di prediche, polemiche, affermando il coraggio di distinguersi dalla massa, da quel gir di gente opportunista e ipocrita che vive portando con sè una maschera fatta seconda pelle e la cattiveria sempre in tasca: invisibile alla massa stessa e talvolta troppo poco evidente a chi cammina con l’ingenuità in occhi speranzosi e sognatori, che li guardi e vedi l’immensità del mare, non sapendo neanche cosa sia, la falsità. E poi contraddirsi. Un giorno, poco tempo dopo, capii che non era una contraddizione, ma una rivelazione della società che mira al guadagno, benessere e privilegio proprio pur di occupare una posizione, sebbene per far ciò sia costretta a fingere che il potere e i soldi facciano la felicità -fino a convincersene e vivere, anzi, occupare uno spazio sulla terra pieno di vuoti dell’anima. Fa finta di leccarsi le dita di quanto saporita sia la sua vita; Mi chiedo invece come si possa fare a meno di gustare quel sapore vero, come si possa fare a meno di essere pervasi da quell’odore buono che dà la vita quando il sole lascia spazio alla pioggia e alle tempeste alla luna e alle stelle di esibirsi in un cielo libero Come un canto Che perfora i cuori sinceri In gioia e dolore E li rende migliori Pensando che tutto ciò sia semplicemente straordinario. A volte, o forse troppo spesso torno bambina nel cuore Per rifugiarmi in piccoli attimi Che sprigionano l’essenza Di questa vita. E mi sento felice.