Avevo notato da tempo un cambiamento nel suo comportamento.
Era diventato strano e quasi distante a differenza di pochi mesi prima.
Lui era gay, ma da pochi mesi aveva cambiato totalmente atteggiamento.
-Devo parlarti-esordì il mio migliore amico afferrando le chiavi della macchina.
Cercai di capire se avevo sentito bene o la pulsante musica da discoteca aveva disturbato la comprensione delle sue parole.
Avevo da tempo una cotta per lui, ma a causa del suo orientamento sessuale, dovevo tenere nascoste le mie fantasie.
Mi feci guidare alla macchina e subito ritornammo a casa.
Entrammo in cucina, lui accese il ventilatore e si sedette sul divano di pelle bianca accanto al tavolo. Mi sedetti accanto a lui, mi tolsi le scarpe e mi abbandonai anch'io sul divano e dopo qualche minuto di assordante silenzio presi le redini della situazione
-Che ti succede? E non mi mentire, lo sai che capisco quando qualcuno mi prende per il culo
-Sono in crisi con Alessandro. Non mi attira più come una volta, non so il perché, ma sento di non amarlo più…
-Per questo motivo mi sento in colpa nei suoi confronti. Non so più che fare; sono arrabbiato con me stesso ed ho anche tentato di tagliarmi, ma avevo troppa paura. Sono uno schifosissimo fifone di merda che non sa come affrontare i problemi
-Dai, non fare così. Vedrai che tutto si sistemerà e poi non sei uno schifosissimo fifone di merda
-Lo pensi veramente?- disse girando la testa per guardarmi. Allora vidi che stava piangendo.
-Certo, insomma, tu sei unico e inimitabile- dissi asciugandogli le lacrime. Lo guardai negli occhi. Lo baciai. Ero entrata in un sogno ad occhi aperti.
-…Oh Dio, scusami, non so che mi é preso, io…io…scusami- dissi arrossendo e mi accucciai nell'angolino del divano.
-No, no, no, non devi scusarti, mi piaceva- confessó allungandosi verso di me; inizió ad accarezzarmi il collo e mi baciò.
Tutto ora sembrava non esistere più, ogni problema e preoccupazione non erano più presenti nei nostri pensieri, eravamo solo noi due. Le nostre labbra erano unite come da una corda invisibile, le sue mani mi accarezzavano il volto mentre il braccio era attorno alla mia vita; mi sentivo sicura, in quella morsa mortale che non ti uccideva, anzi, ti dava la forza di continuare a vivere in quel mondo soffocante.
Ci distaccammo per qualche secondo per guardarci negli occhi; i suoi erano lucidi e brillanti, come se avesse appena iniziato a vivere e in quel mondo meraviglioso mi persi.
-Che c'é?- esortó vedendomi assente
-Niente, mi perdo semplicemente nel mare che hai in te
-Cosa? Potresti parlare in una lingua e me comprensibile poetessina?
-É ora che impari ad ampliare la tua mente, comunque ammiravo i tuoi occhi- dissi con un sorrisetto
La sua risposta fu una linguaccia con l'aggiunta della semplice frase -Non ti conviene, ho degli occhi di merda
-Non é vero; io ho gli occhi color cacca. I tuoi sono come il cielo, dove gli uccelli volano liberi e il sole battendo su di essi forma sul prato sottostante le loro ombre
-Basta parlare il poetesco! E comunque é vero, hai gli occhi color cacca- concluse con una smorfia
Lo avvicinai a me, lui si faceva guidare; gli accarezzavo i capelli e lo baciavo morbosamente sul collo mentre lui inizió ad accarezzarmi le gambe arrivando piano piano al punto proibito con una mano, mentre l'altra mi stuzzicava il seno. Lo fermai.
-Non me la sento, sei fidanzato e…e…
-Hey, non ti preoccupare; sono io il problema? Hai paura di farlo con me?- a quel punto arrosii come non mai. Non mi sembrava vero.
Rimasi in silenzio, ma poi sputai fuori tutto ció che avevo tenuto dentro per anni -Assolutamente no, anzi, tutt'altro, devi sapere che ti ho sempre amato ed ho sempre sognato di farlo con te; ma per via del tuo orientamento sessuale ho tenuto dentro tutto ció che provavo per te!- girai la testa per la vergogna ma lui me la rigiró per potermi guardare dritto negli occhi
-Come posso essere stato così ingenuo? Come ho fatto a non capire che tu provavi qualcosa per me come io per te?…mi sento uno sciocco…
-Aspetta, cosa?- chiesi con sorpresa
-Anch'io devo farti una confessione. Anch'io come te ho sempre tenuto nascosto i sentimenti che provavo per te. Mi sono messo con Alessandro solo perché avevo bisogno di qualcuno al mio fianco
-Perché non me lo hai detto?
-Per la tua stessa motivazione, avevo paura che non mi avresti ricambiato e la nostra amicizia sarebbe cambiata…pensavo che alla fine avrei accettato il fatto di stare con Alex ma mi sbagliavo…perdonami ti prego…
-Vieni qui stronzo- gli presi la testa e lo baciai come se non ci fosse un domani. Finalmente il mio sogno si era avverato. Ora mi sentivo la persona più felice del mondo, ora anch'io ero ricambiata.