(via Dall'innamoramento alla formazione della coppia)
“… La fusionalità è patologica laddove esprime non l’armonia comunicativa e reciprocamente fertile di due mondi interni, ma piuttosto la netta esplicitazione di una concreta necessità di uso dell’altro”
[Neri et all 1990]
La scelta del partner è un processo abbastanza logico, anche se non ce ne accorgiamo. Ha a che fare (nel senso che ha una connessione fortissima), con la nostra storia individuale e con quella familiare.
Il partner può essere scelto per somiglianza (scelta complementare) o per differenza (scelta per contrasto) con il genitore (in genere quello di sesso opposto).
Quando si fa una scelta complementare, si applica uno spostamento del primo oggetto d’amore (la madre o il padre) sul proprio partner. Verrà scelto un partner che assomiglierà a uno dei propri genitori.
Di contro, quando si fa una scelta per contrasto si assiste ad un investimento, sul proprio partner, di aspettative in apparente contrasto ai modelli genitoriali.
L‘innamoramento è il processo che genera la coppia ed è caratterizzato prevalentemente da una forte idealizzazione di sé e dell’altro. In questo processo, la sessualità, facilità il processo di intimità e la sensazione di fusionalità con il partner.
Il processo di innamoramento è fondamentalmente una fase “illusoria”, dove emergono aspetti legati al romanticismo adolescenziale. Prelude poi a quella fase più matura dell’amore dove si affrontano insieme aspetti più realistici di sé e dell’altro.















