Un segnalibro dipinto da me🎨

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Un segnalibro dipinto da me🎨
a me la gente stanca. non comprendo le persone che hanno questo costante bisogno di condivisione, di uscire con amici, di fare esperienze con altri esseri umani. non comprendo questo bisogno malato, perché è malato, di stare sempre e per forza in compagnia di qualcuno. la gente corruga la fronte, apre gli occhi quasi a farli uscire appena qualcuno gli dice che il sabato o il venerdì sera sta a casa a riposare.
dopo lunghe e tante giornate di lavoro la gente ha bisogno di “staccare”, e qui sta il problema. staccare da cosa? dal lavoro o da sé stessi? la gente, comunque, è sempre distaccata da sé stessa, disconnessa, e no, non ha voglia di evadere dalla routine chiamata “lavoro”, ma solo di addentrarsi nelle altre rimanenti routine: andare al bar con amici, al ristorante, in discoteca e via dicendo.
io così mi scaricherei completamente, nulla di tutto ciò potrebbe arricchirmi e alleggerirmi l’anima.
non distrarsi e prestare attenzione, questo è l’unico compito a cui l’anima tende, ma la gente ha bisogno di distrarsi e non presta attenzione.
rumori e rumori, qui la gente giace.
io osservo da spettatrice esterna della vita altrui, partecipe ed attiva della mia, e i rumori mi infastidiscono, i vuoti e i silenzi riempiti da parole inutili mi urtano. è necessario sapersi godere il silenzio, il piacere del movimento della natura, della vita. stare zitti, osservare.
non c’è nulla, in realtà, da dire.
Uso l'alcool per sentire qualcosa quando non sento nulla, per non sentire nulla quando sento troppo
Le mie paranoie si abbassano o sembrano più lecite. I ricordi forse aumentano ma sono vissuti con distacco. Dicono che si beve per perdere il controllo ma io bevo per mantenerlo. Dicono che le persone ubriache sono sincere, che nemmeno sanno quel che dicono; eppure a me non capita. Magari più affettuosa, con meno equilibrio, con una risata in più, certo. Ma so benissimo, in qualsiasi momento, cosa non dire. Come non so mai cosa dire.
“Appartieni a chi pensi quando ti distrai.”
— Angela contini
Riflessioni alla finestra🏙️ #2
Sentire i rumori delle macchine dalla mia finestra mi tiene compagnia.
Il rumore distrae per un pò i miei pensieri perché mi metto qui, in silenzio e cerco di concentrarmi solo su quel rumore, come se avesse qualcosa da dirmi.
A volte ho questa strana sensazione, come se ci fossero dei messaggi per me ovunque, anche nel suono di un motore della macchina che accelera.
Ed eccomi qui,
con questo vento ancora troppo freddo che mi fa rabbrividire,
con la voglia di ascoltare qualcosa nell'aria.
Zoe. 7/12/20
"Le cicatrici che porti
Bevi qualcosa, qualcosa per distrarti
Tu non bevi tu affoghi"
Ditemi qualcosa che non so dai che questa giornata non passa più 🤯
Chissà se te lo chiedi mai come sto, cosa faccio in giro ora che nella mia vita non ci sei più. Non parlo di te a nessuno, nemmeno a me stessa, ti nascondo nelle cose a cui non voglio pensare. Mi chiudo in palestra e tra le mille cose da fare, se mi fermo la tua voce mi assale e tutto diventa buio. Ma ogni tanto non posso fare a meno di chiedermi come stai e se ti importa come sto.