15 settembre - memoria della B. V. Maria Addolorata “O voi tutti che passate per la via, fermatevi e guardate se c’è un dolore pari al mio dolore...” Un po’ di Storia dello Stabat Mater Il testo dello Stabat Mater dolorosa fu scritto da Jacopone da Todi (1230? - 1306), poeta e mistico quando si ritirò nel covento di Sant'Angelo in Pantanelli. Questo testo ha attraversato i secoli, proprio per la sua straordinaria umanità: la prima parte della preghiera, che inizia con le parole Stabat Mater dolorosa ("La Madre addolorata stava") è una meditazione sulle sofferenze di Maria, madre di Gesù, durante la crocifissione e la Passione di Cristo; la seconda parte della preghiera, che inizia con le parole Eia, mater, fons amóris ("Oh, Madre, fonte d'amore") è un'invocazione in cui l'orante chiede a Maria di farlo partecipe del dolore provato da Maria stessa e da Gesù durante la crocifissione e la Passione. È recitata in maniera facoltativa durante la messa dell'Addolorata (15 settembre) e le sue parti formano gli inni latini della stessa festa. Prima della Riforma liturgica era utilizzata nell'ufficio del venerdì della settimana di passione (Madonna dei sette dolori - Venerdì precedente la Domenica delle Palme). Ma popolarissima era soprattutto perché accompagnava il rito della Via Crucis e la processione del Venerdì Santo. Un canto amatissimo dai fedeli, non meno che da intere generazioni di musicisti colti (si pensi solo a Scarlatti, Vivaldi, Pergolesi, Rossini...).#stabatmater #addolorata #festamariana #doloridimaria #pax #storialetteraria #fraselfie https://www.instagram.com/p/CFKB7kXIllL/?igshid=5pkfgez3txbp








