Fortuna che esistono le parole poetiche, qualcuno doveva salvarci la giornata.
Le parole più belle sono quelle che non sanno spiegarsi bene:
‘infinito’, ‘lontano’, ‘eterno’, ‘notte’, ‘silenzio’.
non dicono niente di preciso, e proprio per questo funzionano meglio di tutte le altre.
perché quando una parola è vaga, il cervello si sente autorizzato a farci un film sopra. Quando invece è troppo chiara, chiude tutto e fine, nessuna magia, nessun extra content.
in pratica alcune parole non servono a comunicare. servono a lasciare spazio all’immaginazione… che poi è l’unica cosa che non si annoia mai.









