Scatta il concorso per il medico che partecipa al consulto e non si dissocia dalla scelta antiscientifica, indicando la via della chirurgia
"Se [Marina Lallo] fosse stata indirizzata subito alla medicina tradizionale, quando ancora non si era manifestato un quadro sintomatologico particolarmente allarmante, con altissima probabilità sarebbe stata ben altra, e migliore, la prognosi di sopravvivenza, oltre che della qualità della sua vita". La Cassazione mette l'ultima, dolorosa parola su una vicenda dai contorni allucinanti, eppure così comune alle tante che ho raccontato in Dossier Hamer. Ma continuano a fiorire associazioni e corsi di stampo hameriano (con la partecipazione, alla luce del sole, di medici regolarmente iscritti al loro Ordine). Un grande plauso a Rudy, il fratello di Marina, che con infinita determinazione è andato fino in fondo a questa vicenda. Sperando che tanti altri seguano il suo esempio: l’unico modo per evitare altre morti inutili è documentare e denunciare.












