Qual è…
…un vero amore?
È quello mai abbastanza…
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Qual è…
…un vero amore?
È quello mai abbastanza…
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Sono caduta. Mi sono rialzata. E poi sono caduta ancora. E ancora. E alla fine sono diventata più chiusa di com'ero, per difendermi, per non essere più toccata da cose che fanno male.
Roberto Emanuelli, Ora amati
Eurofia
Sono euforica. “È l’aria fresca” dico “Dopo giorni un po’ così passati tra casa e lavoro, la natura mi rende euforica” “Mmmm” sorride “Mi assicurerò di chiedere alla natura qualche suggerimento, allora” sorrido “Penso che sia una faccenda da ragazze” getta la testa all’indietro e ride “Non dirmi che non hai assaggiato la magia di queste dita?”chiede. Poi, all’improvviso, allunga le mani e comincia ad attaccare le mie ascelle e tutti i punti più sensibili al solletico. Urlo e lo respingo.“Basta! Max, basta! Basta!” “Che hai detto?” ride, mentre cerco di sottrarmi alla sua tortura “Ne vuoi di più?” “No, Max! Basta!” rido quando mi afferra e mi avvolge la vita con le braccia. Non mi rimane che piegarmi in due e ridacchiare istericamente mentre le sue dita si allungano a solleticarmi sempre di più. “No, no, basta!” imploro. Cerco di difendermi, ma è implacabile. Le mie ginocchia cedono e cado sull’erba morbida. Max cade su di me. Anche se ho il respiro affannoso per le risate, stesa lì, mentre lo guardo, mi accorgo che qualcosa è cambiato nei suoi occhi. Sono affamati. Vagano sul mio viso, si fermano sulle labbra, poi una pausa sul collo. Avverto un’improvvisa ondata di desiderio. Max deve accorgersene, i nostri occhi si incontrano. Le sue mani si muovono lentamente lungo il mio corpo, ed emetto un minuscolo e breve ansito. Mi guardo attorno, non so cosa cerco, ci sono persone che passeggiano, ragazzi che giocano a pallone, “Mi piace vederti confusa” dice con una voce roca “Ma, ancor di più, mi piace vederti senza fiato” Abbassa la testa e mi bacia. Le nostre bocche si uniscono con vera passione. Ho voglia di lui quanta ne ha lui di me. Gemo durante il bacio mentre le mani di Max trovano la mia pelle nuda. Il suo corpo pesante è incollato al mio, facendomi sentire piccola, donna e, ancora una volta, protetta. Non metto più in discussione questa sensazione. Mi sento protetta quando sono così con lui. Mi afferra per la schiena e ci capovolgiamo. Ora sono io su di lui. Interrompo il bacio in cerca d’aria. Sembra così spensierato sull’erba. I capelli sono disordinati, grazie alle mie mani. Gli occhi sono pieni di desiderio e avidità tanto da farmi sentire assolutamente desiderata. Le sue mani larghe si intrecciano dietro la mia vita. Le sue dita sono lunghe abbastanza da consentire di toccarsi sollevandosi per afferrare il mio collo e attirarmi verso di lui. Improvvisamente mi bacia di nuovo. Un attimo dopo, stiamo rotolandoci sul terreno, ridendo. Fa attenzione a non farmi battere il viso. Ora è Max sopra di me, mi offre la riservatezza per fare questo. La sua bocca piomba sulla mia per un bacio appassionato. Reagisco istantaneamente. Le mie mani raggiungono i suoi capelli, tirandolo più giù. Mi avvicino così i nostri corpi sono schiacciati l’uno contro l’altro. Ricambio il bacio con la stessa passione che prova per me. Non perché so che lo vuole, ma perché lo voglio io. Lo lascio andare. Annaspo in cerca d’aria “Quello” dice, passando il pollice sul mio labbro inferiore, “era per farti sapere quanto sono felice che tu ora stia bene.” “Se questo è il ringraziamento,” rispondo scherzando, “forse dovrei star male più spesso.” Ringhia il suo disappunto.. Si alza, e mi tira su con lui. Avvolge le braccia intorno al mio corpo e mi tiene stretta.
comunque io voglio ancora sushi, ok ciao passo e chiudo addio
Magari è solo un modo per confermare ogni volta a me stessa di essere stata abbandonata, e ancora, e ancora. Abbandonando, abbandonandomi.
Roberto Emanuelli
C’è la luna,
nel tuo silenzio,
si fa guardare, si fa sentire
il tuo silenzio,
e le parole vanno a farsi fottere.
Di @luigimancini
mangiato un pacchetto intero di patatine