Orgoglio, rabbia e ansia non sono difetti.
Sono le uniche cose che mi tengono in vita.
L’orgoglio maschile, quello vero, non quello convenzionale, a cosa mi servirebbe? Chi dovrei stupire?
La rabbia, un misto di eventi, emozioni, persone, frasi, frustrazioni, una miscela intricata dove non si riesce a discernere cosa alcuna, emerge solo come accordi, parole senza senso, corse in macchina.
L’ansia, per cosa? No, nessun attacco di panico. Solo l’ansia di quando hai bisogno di certezze per affrontare un singolo giorno, l’ansia della paura della mancanza di quei riti consci e inconsci che vuoi o non vuoi ti guidano nei tuoi giorni.
Ho solo questo, nessun amico, solo “compagni” o “colleghi” di lavori che riempiono un altro pò l’alveo vuoto delle illusioni o forse magari...chissà.
Una cosa è certa, di vivere mi frega. Altrimenti non starei scrivendo qui, ed è grazie a quei tre “difetti”, i quali mi rendono anormale, qualità che considero arma a doppio taglio, e si, capitano a tutti, ma io non sono tutti.
Ognuno è un individuo a sè. E io vorrei dipendere meno da emozioni e cose materiali. Perchè se riesco a spiccare il volo e a gettare le fondamenta di un edificio, quell’edificio sarà magnifico, e lo farei visitare a tutti, perchè in fondo non sono cattivo, in fondo perdonerei tutti, le persone che ho “ascoltato” in momenti di disagio per poi essere “abbandonato” diciamo, nei momenti del mio disagio.
In fondo a me non importa nulla se non la pace, l’equilibrio.
E’ una chimera, ma se tutti continuiamo a credere che le utopie sono solo utopie, nessuno le realizzerà mai.