Quando Salvini attacca con uno dei suoi panegirici.
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Quando Salvini attacca con uno dei suoi panegirici.
È veramente un periodo strano questo. È da una settimana che l'ansia non mi da tregua. Riesco ad ignorarla solamente quando sono impegnato a fare altre cose, e se all'inizio pensavo all'ipotesi che magari mi stesse per venire un infarto, con il passare dei giorni mi sto convincendo quasi del tutto della natura ansiosa di questo mio avere sempre il fiato corto ed il continuo senso di oppressione al petto. E comunque, non c'è una causa, o almeno, non solo una. Mi fermo a pensarci, ci ragiono sopra, mi sforzo pure, ma non c'è mai un motivo scatenante, intendo solo uno.
Riassumendo:
settembre, estate che finisce ed io non l'ho vissuta per niente
delusione amorosa con un sacco di cose che non ho detto e che sicuramente mi sono rimaste dentro (e pesano)
Mi vedo con un'altra ragazza e non ci capisco niente del dove stiamo andando e perché
È già riniziata l'università, devo dare esami e seguire l'ultimo corso, poi finire di preparare gli esami e poi la tesi, e poi dopo cosa cazzo faccio?
Soliti problemi personali e familiari che mi accompagnano da tempo immemore
Insomma, è un po' di merda se non sbaglio, no? Ho pure chiamato la psicologa ma ancora non ho preso un appuntamento vero e proprio.
Che palle madonna.
Cose su cui ho cambiato idea dopo avere avuto solide certezze per molti anni: i filmoni d’amore da guardare e riguardare col fazzoletto stretto in pugno, e magari anche quei romanzoni da leggere e rileggerle per quanto son belli; l’esistenza dell’amore a prima vista; i vestiti coloratissimi a fantasia; la musica altissima, i finestrini abbassati, la macchina che scorre veloce in aperta campagna come antidoto contro la malinconia; i cuoricini nei messaggi; le scarpe col tacco alto; la ribollita (scusa nonna se ho iniziato a mangiarla solo da grande); e poi il sempre e il mai e l’assoluto, ho capito che non esistono e cambiare si può.
nuovo tumblr - vecchio tumblr
visto che oggi vanno di moda gli elenchi e che stasera sono intrattabile mi sono detto «perchè non usare tutta questa acrimonia, riversarla su un post, apparire supponente e intrattabile e perdere una cifra di follower?»
in effetti subito mi sono detto che sarebbe stata una cosa senza senso; ma poi ho pensato che le cose sensa senso sono belle e allora...
6 cose che odi del nuovo/vecchio tumblr
1 - gli elenchi
gli elenchi di domande preconfezionate "chiedetemi un numero" o "mandatemi un colore" e simili. a nessuno frega nulla di avere la dash intasata da un elenco di domande stupide scritte chissà da chi e accompagnate da uno svogliato "mi annoio... scrivete" se ti annoi, scrivi e scrivi qualcosa di bello, e se non hai nulla da dire, leggi quello che altri scrivono.
2 - il termine "daddy"
ok... qui non c'entra tumblr, ma tutto un mondo che usa questa parola in rapporti e/o scenari di dominazione. a me ha sempre dato fortemente fastidio il termine "daddy" usato in combinazioni tipo «spank me daddy.», «the daddy's good girl.» con foto di una tatuata ragazza lasciva e invitante... insomma è proprio l'accostamento della genitorialità a pruriginose voglie da casalinghe inquiete che stride. non è che sono bacchettone, anzi, ma è uno sporcare gratuitamente una parola che per qualcuno ha ben altri significati. è un po' come disegnarsi un crocifisso su un preservativo, si può fare, ma non mi sembra 'sta genialata. (e io sono ateo come uno scolapasta)
3 - il porno... basta; basta; basta!
semplicemente il porno su tumblr non mi serve. ho la mia gallery di immagini altamente selezionata e indicizzata sul pc, frutto di anni e anni di "dure" e "lunghe" selezioni, e poi c'è pornhub, che preferisco al classico youporn, che grazie al layout minimal e allo sfondo scuro permette di avere tutto velocemente a "portata di mano". (n.b. tutti i doppi sensi sono voluti) quindi non riempite tumblr di volatili senza ali, non è una sezione della lipu.
4 - M.S.C.
no, non intendo le navi da crociera, ma masters (o mistresses) slaves & co. e sedicenti tali che a giudicare dalle foto condivise (esclusivamente patinate provenienza gq e cosmopolitan) hanno come unica base teorica il film "50 sfumature di grigio" visto in vestaglia con il fast forward e, per non farsi scoprire dal partner, rigorosamente senza audio. insomma gente che si riveste virtualmente di pelle, ma che chi sia irwing klaw lo deve andare a cercare su google. vabbè smetto di toccare l'argomento non appena sento la safeword "bettiemaepage" (per restare in tema)
5 - gli addominali a tartaruga
beh questi li odio per invidia più che altro. io non li ho, non li ho mai avuti e non dovrebbe averli nessuno allora.
6 - i post lunghi (come questo)
oramai sono vecchio e se una cosa non è interessante nelle prime due righe, passo oltre. immagino quindi che nessuno sia arrivato alla fine di questo post, io almeno non lo avrei fatto.
@alessandrom76
L’odissea del voto
Affrontando freddo, vento, Doblò in sciopero domenicale finalmente, grazie alla benevolenza di un’amica, giungo alla sede del mio seggio
La mia gentile accompagnatrice avvisa chi di dovere, di aprirmi i cancelli dell’unica entrata accessibile (ah ‘sti disabili rompiballe votanti)
Dopo mezz’ora al freddo e gelo, finalmente riescono a rompere il lucchetto che, essendo usato raramente, riportava ruggine e incrostazioni, manco fosse la carena di una barca
Ritrovando finalmente un minimo di tempore e riscoprendo vivi i nostri arti, ci dirigiamo verso la sezione di mia appartenenza, dove pareva vi si fosse riversata l’intera cittadinanza
Scorgendo forse in me uno sguardo sfatto, mi si avvicina un baldo giovane che, inclinandosi leggermente, mi sussurra un “ti fidi di me?”
Fra lo stupita e l’incuriosita gli biascico un “ehm sì”, prontamente seguito da un suo urlato “Signori fate largo, la ragazza ha la priorità, eh vi volete muovere??? Ah e se avete qualcosa in contrario...beh tacete soltanto” il tutto facendomi largo come un bodyguard e mandandomi occhiolini d’intesa.
E nulla, il baldo giovane non ho la ben che minima idea di chi fosse, ma volevo ringraziarlo per avermi fatto scoprire l’ebbrezza delle 50 sfumature di rosso manifestatemi sul volto in quell’infinito minuto.
Pensieri scomposti
Amore di pancia,
Desiderio di relax
L'amore
Il rosso mattone
La trama sulla schiena
Le sorprese
Le partenze
Gli arrivi
Gli occhi
Il celeste
Le confezioni
La maglietta grigia
Le onde sul tuo braccio
Le onde del mio corpo
I miei capelli
I tuoi capelli
La vita
I pistacchi
Quel sorriso che mi viene da piangere
Quando chiudi gli occhi
Quando mi viene voglia di affondarti il naso sul collo.
Il fatto è che a me piacciono gli elenchi, mi piace scrivere le cose che devo fare, comprare, vedere, leggere, mi piace anche fare la lista della spesa, e poi mi piace cancellare, man mano, quello che ho fatto per trovare sempre qualcosa di nuovo da aggiungere: i posti dove voglio andare, i libri che voglio comprare, le cose belle da tenere a mente, che poi di solito ricordo, ma scriverle mi da la certezza di averle vissute davvero. Sarà che in questi giorni guardo la luce che sta cambiando e mentre mi torna in mente quella canzonetta che dice, l’estate sta finendo, sento già un po’ di nostalgia; sarà che le ferie son finite e domani si torna in ufficio, allora io mi preparo la lista di tutto quello che voglio portare con me dentro l’autunno: un film che ho visto all’arena estiva, che credevo di aver perduto e di non trovare più in circolazione, invece quelli del cineclub di faenza sono bravi a recuperare quei film che solo in pochissimi sono andati a vedere e ascoltare la voce di Lello che recita le sue poesie è stato commovente; un concerto, che poi è il concerto che vedo tutti gli anni d’estate, ma non sarebbe la stessa estate senza Bobo; tre libri molto belli; una strada che sembrava lunghissima, infinita, che era bellissima e inquietante assieme, e non so perchè mentre la percorrevo mi è venuto in mente che poteva essere la Mulholland Drive della bassa; una città meravigliosa con tanto mare tutto intorno; un gelato mangiato a fine tappa quando ormai pensavo di non farcela più dalla sete, dal caldo, dalla gola secca; il cielo blu della croazia; le nuvole che sembravano di zucchero filato; il naso umido del mio gatto; due occhi bellissimi che ancora mi emozionano quando mi guardano; un’amica ritrovata e la mia felicità nel vedere che il suo sorriso è sempre lo stesso, le nostre tisane della sera allo zenzero con tante cose ancora da raccontarci prima di andare a dormire. E poi che finalmente ho imparato a respirare dal naso.