Italia e Francia progettano il reattore nucleare 4.0
Nucleare pulito, progetto italo-francese della Newcleo installa il componente principale di Precursor. Italia e Francia sono unite da un progetto privato che riguarda il settore del nucleare. L'iniziativa prevede l'installazione del corpo centrale di Precursor, un impianto dimostrativo non nucleare progettato dall'azienda Newcleo, che ha l'obiettivo di testare le tecnologie necessarie alla futura realizzazione di reattori veloci refrigerati a piombo liquido.
I vantaggi del raffreddamento a piombo liquido
La particolarità di questo progetto risiede nella scelta del piombo come refrigerante. Questo metallo funge da riflettore di neutroni e permette, nei reattori di taglia minore, un raffreddamento a convezione naturale. Il vantaggio risiede nella sicurezza passiva: in caso di emergenza o spegnimento, l'impianto si raffredda in autonomia senza l'ausilio di interventi umani o sistemi elettrici. Inoltre, i reattori raffreddati a piombo operano a pressione atmosferica, eliminando la necessità di grandi recipienti di contenimento pressurizzati.
Il dimostratore presso il Centro Ricerche ENEA
Il dimostratore Precursor, situato presso il Centro Ricerche ENEA del Brasimone, simula il funzionamento del combustibile nucleare tramite riscaldatori elettrici su scala ridotta, erogando una potenza termica di 10 MW e arrivando a produrre elettricità durante i test.
L'operazione appena conclusa ha visto come protagonista il serbatoio di trasferimento, una struttura che sposterà il piombo fuso verso il reattore principale. Prodotto a Piombino da Fucina Italia srl e progettato da SRS, entrambe realtà interne al gruppo, questo componente a vuoto pesa circa 20 tonnellate, ma raggiungerà le 155 tonnellate una volta riempito con il piombo e i componenti interni. L'intera filiera evidenzia l'integrazione verticale dell'azienda, che ha curato ingegneria, fabbricazione e trasporto, lasciando a Fincantieri la realizzazione della turbina.
Sviluppi futuri e programma France 2030
L'esperienza accumulata con Precursor servirà come fase preparatoria per il passo successivo all'interno del programma France 2030: la costruzione di un reattore commerciale da 30 MW nei comuni francesi di Savigny-en-Véron e Beaumont-en-Véron, con attivazione prevista per il 2031.
Si tratta di un impianto di quarta generazione che prevede l'utilizzo di combustibile MOX (ossidi misti) ricavato dal riutilizzo delle scorie nucleari esistenti, permettendo così di ridurre il volume dei rifiuti a lungo termine. Oltre a immettere energia nella rete, la struttura francese diventerà anche un centro di produzione per isotopi medici e di ricerca scientifica avanzata.
“Questo articolo ha beneficiato dell’assistenza di Gemini, un modello linguistico AI”
















