Londra è minacciata da uno scienziato pazzo che ha scoperto come far accrescere piante carnivore e animali
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Londra è minacciata da uno scienziato pazzo che ha scoperto come far accrescere piante carnivore e animali
#bmovie #fantahorror
Diciamolo subito: chi ha fatto al tempo il tifo per quel porcellone di John “Bluto” Blutarsky, chi si è innamorato scriteriatamente del look funerario dei Blues Brothers, chi ha pianto per la morte prematura del lupo mannaro americano a Londra, probabilmente – almeno alla prima visione – sarà rimasto deluso dal primo, poverissimo film di John Landis.
Si tratta di Schlock (ma il distributore italiano lo semplificò in Slok) e risale al 1973, quando quel mattacchione di John Landis, appena ritornato dalla Spagna dove aveva fatto la comparsa in decine di spaghetti western, si decise a coronare il suo sogno di regista. Naturalmente, l’esordio non poteva essere che sui generis: niente pretese autorali, niente tormenti giovanili, niente arditi movimenti di macchina. Solo una parodia — sgangherata, goliardica, incerta, eppure non priva di veleni — dei fanta-horror di serie B (per intendersi, quelli dei Godzilla e dei King Kong, passando per i mostri delle lagune). 😁😁😂
Sorpreso dalla grande glaciazione milioni di anni prima, mentre stava per acchiappare un casco di banane, Slok è una specie di animale. antropomorfo: uccide crudelmente, si nasconde nelle grotte, terrorizza le massaie, ma – in fondo – è un sentimentalone. E infatti, come il mostro di Frankenstein, gioca con le bambine ed è anche capace di innamorarsi di una ragazzotta burrosa dallo sguardo languido. Insomma, la Bella e la Bestia. Va a finire male, però. I cattivi della Guardia Nazionale lo scovano in un locale da ballo e lo riempiono di piombo. Un’ultima inquadratura ci avverte, ad ogni buon conto, che era (apparentemente) in preparazione Il figlio di Slok.
Al via le riprese di Predator, il quinto capitolo della celebre saga fanta-horror sui cacciatori alieni avviata nel 1987 da John McTiernan con Predator. Scritto da Patrick Aison (Kingdom, Tom Clancy’s Jack Ryan) e diretto da Dan Trachtenberg (10 Cloverfield Lane, Black Mirror, The Boys), il nuovo Predator (conosciuto originariamente come Skulls) è un reboot e non avrà alcun collegamento con i film precedenti.