Sono bloccata a letto. Sono bloccata in generale. Questa mattina ho avuto la chirurgia alla bocca. Due ore e mezzo di operazione con i Coldplay in sottofondo, che a me non piacciono, nonostante ciò Fix you mi ha lasciato una strana sensazione… ma va bene tutto. Accetto tutto.
Sei punti di sutura: tolto il canino nel palato, tolto e ricostruito una parte dell’osso. Tanto sangue. Non smetto di sanguinare. Tra l’altro ho ancora la puzza sotto al naso di carne bruciata. Una settimana mangiando yogurt, gelato e creme di verdure. Niente sforzo fisico o allenamento.
Non parlo, silenzi interiori che si espandono e dilagano. Principio d'introversione. Bello.
Non posso nemmeno ridere adesso, io che rido sempre o trovo qualcosa su cui ridere. Cinismo, sarcasmo, ironia e umore nero. Così i miei amici definiscono il mio buon umore. Ed è vero. Ma ridere per me è fondamentale, quindi adesso niente. Devo pure stare tranquilla, io che sono attiva. Mi sono messa a guardare un film, pranzato gelato e un yogurt (senza tralasciare che mi sono alimentata del mio stesso sangue per ore, perché non posso nemmeno sputare) e preso l’antibiotico. Poi, buttata a letto cercando di dormire, fatto meditazione e sto ancora qui con le cuffie e una meditazione in loop di sottofondo. Pensando. Potevo anche dormire, perché c’è stato un momento in cui mi ero rilassata, ma ho preferito pensare e scrivere o pensare su cosa scrivere a chissà chi. Chissà se questo chi vorrà continuare a conoscerci, iniziare a farlo (sarebbe più corretto). Il grande boh! Ma meditando già da settimane, la conclusione è che vada come vada siamo stati bene. Non voglio essere triste. Non voglio essere negativa o pessimista. Quello ormai è passato. Così, sono ancora a letto, tra mezz’ora un analgesico e una ricca doccia calda, tra cinque ore l’altro antibiotico e giù con le droghe farmaceutiche. Io che non prendo praticamente mai niente di tutto ciò, perché mi ammalo raramente. Addirittura non ho preso nemmeno il Covid: o sono autoimmune o l’ho avuto senza sintomi. Mi aspetta una cena fantastica a base di yogurt al mango. Nemmeno in un ristorante Michelin potete trovare una prelibatezza del genere. Invidiatemi.
Comunque, domani è già venerdì. Ultimi due giorni di lavoro e poi vacanze.