Ferragosto: un viaggio tra antichità romana e tradizione napoletana
#CollettivoDiScritturaAlunniDelTempo
Buongiorno Briganti della lettura,
stiamo tornando nelle nostre sedi universitarie (estero/Italia) e siamo poco attivi sulle pagine! Il Ferragosto, sinonimo di vacanze e relax, affonda le sue radici in un passato millenario, ben prima che assumesse il suo significato attuale.
L’origine del termine, infatti, risale al latino feriae Augusti, che significa “riposo di Augusto”. Dal punto di vista filologico, questa espressione non è mera traduzione, ma riflette una stratificazione semantica: feriae denota “giorni di festa” in latino arcaico (Varrone, De Lingua Latina, V.53), mentre Augusti evoca l’imperatore Ottaviano, il cui titolo Augusto deriva da augeo (“accrescere”), simboleggiando l’ampliamento del calendario festivo romano per consolidare il potere imperiale (Syme, The Roman Revolution, 1939). Questa ricorrenza fu istituita intorno al 18 a.C. in onore di Ottaviano Augusto, il primo imperatore romano, a cui dobbiamo anche il nome del mese di agosto.
L’intento di Augusto era quello di unire le diverse festività agrarie che già caratterizzavano il mese, creando un periodo di riposo e festeggiamenti dopo l’intensa stagione dei raccolti. Tra queste spiccavano le Consualia, dedicate a Conso, il dio romano della terra, che celebravano la chiusura dei lavori agricoli. Le Consualia, celebrate il 21 agosto e il 15 dicembre, erano riti sotterranei al Circo Massimo, dove l’altare di Consus – dio dei granai e del consilium (consiglio segreto) – veniva scoperto per sacrifici, come attestato da Livio (Ab Urbe Condita, I.9). Il legame con il Ratto delle Sabine, narrato come mito eziologico, intreccia fertilità agricola e politica romana, offrendo un parallelo con le Thesmophoria greche, dedicate a Demetra (Demostene, Contro Neera, 59.116).
Originariamente, questa festa pagana veniva celebrata il 1° agosto, segnando l’inizio di un mese intero dedicato a celebrazioni. Si organizzavano feste, banchetti e, in particolare, corse di cavalli, durante le quali gli animali da tiro venivano ornati con fiori. Queste tradizioni equestri, che includevano muli e asini – animali umili legati a Consus – trovano eco nelle feste napoletane del Ferragosto, come le processioni della Madonna dell’Assunta a Posillipo o a Santa Maria del Faro, dove cavalli adornati accompagnano riti mariani. Salvatore Di Giacomo (Le feste di Napoli, 1894) descrive tali usanze come fusioni di elementi romani e folklore vesuviano, un’eredità che testimonia la continuità culturale meridionale. Queste tradizioni sopravvivono ancora oggi in manifestazioni come il famoso “Palio dell’Assunta” che si svolge a Siena il 16 agosto, dove la competizione equestre e l’ornamento dei cavalli ricordano le antiche usanze. Non a caso, il 13 agosto era specificamente dedicato alla dea Diana. Il culto di Diana, celebrato nei Nemoralia con torce e processioni notturne, simboleggiava la transizione dal lavoro alla quiete, evocando la fertilità femminile (Ovidio, Fasti, III.259-276), un aspetto che prefigura la sovrapposizione con Maria.
Intorno al VII secolo, la Chiesa Cattolica adottò questa ricorrenza, sovrapponendola a una delle sue festività più importanti: l’Assunzione di Maria, fissata al 15 agosto. La fissazione a questa data, codificata nel VII secolo e dogmaticamente definita da Pio XII (Munificentissimus Deus, 1950), riflette una sincretizzazione deliberata, come analizzato da Mircea Eliade (Il sacro e il profano, 1957). Il dogma dell’Assunzione, proclamato ufficialmente nel 1950, afferma che la Vergine Maria fu accolta in cielo sia con l’anima che con il corpo. A Napoli, il Ferragosto si arricchisce di fuochi d’artificio sul Golfo, eco delle luminarie romane, e di riti mariani come quelli di Piedigrotta, che fondono il sacro pagano e cristiano in un unicum culturale, come descritto da Carlo Celano (Napoli Nobilissima, 1692).
Così, il Ferragosto si è evoluto da una celebrazione pagana del riposo agricolo e dell’imperatore a una festività religiosa che commemora un momento cruciale della fede cristiana, pur mantenendo viva l’eco delle sue antiche origini. Un perfetto esempio di come la storia e la cultura, specialmente nel contesto napoletano, possano intrecciarsi e trasformarsi nel corso dei secoli, come sostenuto da Benedetto Croce nella sua valorizzazione delle stratificazioni culturali locali (Storia del Regno di Napoli, 1925).
Un viaje entre la antigüedad romana y la tradición napolitana
¡Buenos días, Bandidos de la Cultura!
Estamos regresando a nuestras sedes universitarias (extranjero/Italia) y estamos poco activos en las páginas. El Ferragosto, sinónimo de vacaciones y relax, hunde sus raíces en un pasado milenario, mucho antes de asumir su significado actual. El origen del término, de hecho, se remonta al latín feriae Augusti, que significa “descanso de Augusto”.
Desde un punto de vista filológico, esta expresión no es una simple traducción, sino que refleja una estratificación semántica: feriae denota “días de fiesta” en latín arcaico (Varrón, De Lingua Latina, V.53), mientras que Augusti evoca al emperador Octaviano, cuyo título Augusto deriva de augeo (“acrecentar”), simbolizando la ampliación del calendario festivo romano para consolidar el poder imperial (Syme, The Roman Revolution, 1939). Esta festividad fue instituida alrededor del 18 a.C. en honor de Octaviano Augusto, el primer emperador romano, a quien también debemos el nombre del mes de agosto.
La intención de Augusto era unir las diversas festividades agrarias que ya caracterizaban el mes, creando un período de descanso y celebraciones tras la intensa temporada de cosechas. Entre estas destacaban las Consualia, dedicadas a Conso, el dios romano de la tierra, que celebraban el cierre de los trabajos agrícolas. Las Consualia, celebradas el 21 de agosto y el 15 de diciembre, eran ritos subterráneos en el Circo Máximo, donde el altar de Consus –dios de los graneros y del consilium (consejo secreto)– era descubierto para sacrificios, como atestigua Livio (Ab Urbe Condita, I.9). La conexión con el Rapto de las Sabinas, narrado como mito etiológico, entrelaza la fertilidad agraria y la política romana, ofreciendo un paralelo con las Tesmoforias griegas, dedicadas a Deméter (Demóstenes, Contra Neera, 59.116).
Originalmente, esta fiesta pagana se celebraba el 1 de agosto, marcando el inicio de un mes entero dedicado a celebraciones. Se organizaban fiestas, banquetes y, en particular, carreras de caballos, durante las cuales los animales de tiro eran adornados con flores. Estas tradiciones ecuestres, que incluían mulas y asnos –animales humildes ligados a Consus–, encuentran eco en las fiestas napolitanas del Ferragosto, como las procesiones de la Asunción de María en Posillipo o en Santa Maria del Faro, donde caballos adornados acompañan los ritos marianos. Salvatore Di Giacomo (Le feste di Napoli, 1894) describe estas costumbres como fusiones de elementos romanos y folclore vesubiano, una herencia que testimonia la continuidad cultural meridional. Estas tradiciones sobreviven aún hoy en manifestaciones como el famoso “Palio dell’Assunta” que se celebra en Siena el 16 de agosto, donde la competición ecuestre y el adorno de los caballos recuerdan las antiguas costumbres. No en vano, el 13 de agosto estaba específicamente dedicado a la diosa Diana. El culto a Diana, celebrado en los Nemoralia con antorchas y procesiones nocturnas, simbolizaba la transición del trabajo al reposo, evocando la fertilidad femenina (Ovidio, Fasti, III.259-276), un aspecto que prefigura la superposición con María.
Alrededor del siglo VII, la Iglesia Católica adoptó esta festividad, superponiéndola a una de sus fiestas más importantes: la Asunción de María, fijada el 15 de agosto. La fijación en esta fecha, codificada en el siglo VII y definida dogmáticamente por Pío XII (Munificentissimus Deus, 1950), refleja una sincretización deliberada, como analiza Mircea Eliade (Lo sagrado y lo profano, 1957). El dogma de la Asunción, proclamado oficialmente en 1950, afirma que la Virgen María fue acogida en el cielo tanto con el alma como con el cuerpo. En Nápoles, el Ferragosto se enriquece con fuegos artificiales en el Golfo, eco de las luminarias romanas, y con ritos marianos como los de Piedigrotta, que funden lo sagrado pagano y cristiano en un único cultural, como describe Carlo Celano (Napoli Nobilissima, 1692).
Así, el Ferragosto ha evolucionado desde una celebración pagana del descanso agrario y del emperador hasta una festividad religiosa que conmemora un momento crucial de la fe cristiana, manteniendo viva la resonancia de sus antiguos orígenes. Un ejemplo perfecto de cómo la historia y la cultura, especialmente en el contexto napolitano, pueden entrelazarse y transformarse a lo largo de los siglos, como sostiene Benedetto Croce en su valoración de las estratificaciones culturales locales (Storia del Regno di Napoli, 1925).
Let’s celebrate the #feriaeaugusti 🎉 🏟 #naturally #nomakeup #beingyourself 😌 • Mentre in Italia si festeggiano le Feriae Augusti in onore dell’imperatore Augusto, in Giappone si festeggia お盆 “Obon” 🏮ovvero il giorno in cui i nostri cari tornano sulla Terra per essere onorati e ricordati. Si va al tempio⛩, ai cimiteri e la sera si festeggia con banchetti a suon di taiko (tamburi giapponesi) 🥁uchiwa (ventagli estivi) e fuochi d’artificio. 🎇🎉🎐 • Noi iniziamo ringraziando i nostri antenati con pre #pranzodiferragosto sul letto in terrazza 😍🍽🍳 • E voi? • 暑中お見舞い申し上げます。 暑さが厳しい折、ご家族様のご健康をお祈りいたします。🧸🎈 • #cosechepiaccionoajun #whatjunlikes #august15th #15agosto #お盆 https://www.instagram.com/p/B1LxIvaCasy/?igshid=12iut8o62xvrt
#Ferragosto In principio era #FeriaeAugusti , il "riposo di Augusto", istituita nel 18 a.C. dal primo imperatore di Roma Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto. #mare #dea#italia #italy #amazing #beach #beautiful #beauty #blue #cloud #clouds #horizon #natur #nature #nautical #ocean #oceano #onda #ripple #ripples #sand #sea #seascape #pointofview #passioni #ziocervo (presso Rome, Italy)
In occasione delle feriae Augusti MMXVII,
SIAMO CHIUSI da domenica 13 a lunedì 21 agosto!
RIAPRIAMO martedì 22 con ORARIO CONTINUATO,
dal MARTEDI’ al SABATO, dalle 10 alle 18.
Buon ferragosto!
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Con: @otticaseveridal1924 @macio77wp