Mi insinuo nelle giunture mi nutro ai confini del tempo degli incontri dello spazio degli istanti tu sei presente sopra le felci le lingue del prato ci accarezzano ci interrogano le sommità della muraglia raffiniamo l’aria che ci separa più leggeri i rami dove la speranza si dirama altezza del tuo respiro sulle nostre mani tese L’attesa cancella le distanze Non siamo che brace nella gola del tempo
Fernand Verhesen

















