_OCCASIONI DA GOL CREATE: 11
(open play 10, set play 1)
_DISTANZA, VELOCITÀ, BARICENTRO
Totale chilometri percorsi 106.491
Lunghezza media 25.29 metri
Larghezza media 35.71 metri
_STATISTICHE POSSESSO PALLA E PASSAGGI
Possesso palla nella metà campo avversaria 30%
Passaggi in attacco 85/116
Passaggi a centrocampo 202/236
Primo asse passaggi Hoedt → Radu 15
Falli commessi 17 (4 Lombardi)
Top player tiro Keita, Patric, Luis Alberto 5
Top player passaggi Luis Alberto 51/68
Top player precisione passaggi Radu 94.2%
Top player occasioni create Luis Alberto 6
Top player km percorsi Patric 11.594
Top player velocità media Parolo 7.9 Km/h
Top player velocità singolo scatto Radu 32.25 Km/h
Top player dribbling Luis Alberto 2/3
Top player palle recuperate Radu, Murgia, Luis Alberto 7
Top player tackle Djordjevic 4/5
Top player anticipi Parolo 3
Top player disimpegni Hoedt 5/5
Top player duelli aerei vinti Djordjevic 3
71’ Felipe Anderson-Djordjevic
_LA STATISTICA DI LAZIOPAGE
La Lazio se la gioca fino al gol, poi perde Lukaku e Parolo ma trova Luis Alberto
In una partita in cui il risultato contava molto relativamente, la Lazio ha scelto - pur cambiando molto negli 11 di partenza - di giocarsela. Lo dicono i numeri: 9.741 km di “scatti” rappresentano il quarto miglior risultato stagionale, e i 22 tackle affondati sono 10 in più rispetto a quelli della Fiorentina (10). Lo stesso Parolo, tra i pochissimi “titolari” in campo, risulterà quello con la velocità media più alta del match, 7.9 km orari. Fino al 55′, minuto del gol di vantaggio di Keita, la Lazio aveva dimostrato una certa superiorità complessiva e aveva legittimato il vantaggio, con un parziale nei tiri di 10-5 contro i padroni di casa. Dopo il vantaggio, e complici sia le difficoltà di Lombardi da tornante sia il triplice cambio di Sousa che passa al doppio attaccante, la partita ha prodotto un parziale di 13-4 nei tiri a favore della Fiorentina, che ha fatto valere anche la sua maggiore necessità di punti in classifica. Con l’uscita di Parolo a cambi esauriti, la Lazio non ha avuto più la forza di riprendere un match dai numeri molto simili (possesso palla 50%-50%, baricentro 50.7-49.8 metri, passaggi 442-451) con la differenza che mentre la Fiorentina ha diviso equamente il possesso tra propria metà (27′20′’, il 50%) e quella avversaria (27′50′’, il 50%), la Lazio ha invece giostrato per il 70% nella propria metà campo (19′23′’) e il 30% (8′27′’) in quella avversaria, prediligendo le ripartenze soprattutto nella ripresa. E se Keita ha trovato il settimo gol in 4 gare consecutive a segno, Djordjevic non è andato al di là del grande impegno, restando fermo a un gol nelle ultime 39 presenze in Serie A. Pregevole invece la prestazione di Luis Alberto: lo spagnolo è stato il migliore in campo per tocchi di palla (93), passaggi (68), cross (7), tiri (3), dribbling (2) e key passes (6), e ha prodotto i due assist per i gol della Lazio. Le 6 occasioni create migliorano le 5 che aveva fatto registrare col Crotone: solo Lulic a Empoli e Immobile in casa con l’Atalanta avevano toccato quota 6 occasioni create in questa stagione. I suoi assist, infine, sono serviti alla Lazio per stabilire il record storico di gol in campionato: 72, uno in più dei 71 registrati due anni fa sotto la guida di Pioli.
Il bilancio dei tiri: 10-5 per la Lazio dal 1′ al 55′, 13-4 per la Fiorentina dal 55′ al 90′
Le 6 occasioni da gol costruite da Luis Alberto, primato stagionale della Lazio