Un altro
Forse avrei dovuto fare altro. Ecco una lista di alternative:
Ho una zona dell’armadio piena di vestiti che non guardo da due anni, avrei potuto capirci qualcosa
Andare in quel posto piccolo e pieno di nerd sovrappeso che mi guardano come fossi l’unica donna mai vista e chiedergli “Giochiamo a qualcosa tutti insieme?”
Andare da lui (c’è sempre un lui)
Andare da lei (c’è sempre una lei)
Pettinare l’animale domestico
Iniziare uno dei 5 libri nuovi che non ho iniziato
Pensare ad un nome originale per il blog
Invece no, ho scelto un nome stupido e ho aperto un blog. Un altro.
Per parlare di che poi? Perché si aprono i blog, ve lo siete mai chiesto? Io sono una cazzona, per la maggior parte del tempo. Non una di quelle persone fastidiose, inutili per sé e per la società o altro, sono semplicemente una persona che si fa un sacco di problemi nella vita per delle cose di una semplicità quasi elementare. Deve avere a che fare con i miei professori di matematica che mi hanno sempre ignorata rendendo il 2+2 la cosa più complicata del mondo nella mia testa e la mia testa è quel posto in cui a 17 anni è entrato Martin Heidegger, che non so se sapete chi sia.
“Arriviamo a capire che cosa significa pensare quando noi stessi pensiamo. Perché un tale tentativo riesca, dobbiamo essere preparati a imparare a pensare. Non appena ci impegniamo in questo imparare, abbiamo già anche confessato che non siamo capaci di pensare.”
Ecco, quello lì. Mi chiedo come possa una testa contenere questo e non il risultato di 2+2.
Dicevo che sono una persona che si fa problemi per cose semplici e allo stesso tempo affronta cose complesse con la tranquillità di un bambino che mangia un gelato. E questa interessante caratteristica arriva da una tendenza, quella di analizzare le faccende della vita scomode e difficilmente affrontabili ignorando quelle, invece, che sono capaci tutti di affrontare. Tutti sono capaci di innamorarsi, ma in quanti sono in grado di alzarsi dalla propria sedia alle undici di sera e camminare a testa alta verso quel tavolo con quella ragazza che hai guardato tutta la sera e dirle Ciao, ti va se mi siedo?
Io ho sempre saputo fare la seconda, ma la prima...
Ragazzi miei, è per questo, e per molto altro, che si apre un blog.

















