Non sopporto la solitudine,
quei vuoti incolmabili bagnati di lacrime sprecate.
Non sopporto di non riuscire a sostenere gli sguardi, bloccata dall'isolamento dell'innespressività, incapace di simulare un sorriso, non sopporto i baci lontani, i ricordi felici e le sue mani fredde.
Non sopporto la solitudine, lei ti rende fantasma dal volto sfocato e nessuno può vederti completamente.
Puoi provare ad urlare ma nessuno puo’ sentirti, perché la solitudine ti rende muto e trasforma il suono in dolore.
Cammino per le strade affollate,la mia testa e’ china ed il mio passo è veloce, vedo solo gambe, scarpe e passi. Con i capelli nascondo il mio viso, non voglio che nessuno si accorga del mio volto sfocato perché non ho parole che posso pronunciare, ma ho solo inutili lacrime per descrire l'incolmabile e incomunicabile vuoto del mio essere che da tutto mi allontana e che di tutto mi fa essere partecipe come un fantasma.
Tina Tripodo.