Mi capita spesso, leggendo libri, guardando film o intrattenendo conversazioni, di non comprendere il motivo di certi comportamenti che la gente lega all'amore. Mi capita di non comprendere perché certe azioni suscitano determinate emozioni nelle persone.
È una cosa che mi è sempre successa, mi sono sempre chiesta cosa fosse per me l'amore e per me non è mai stato gelosia, esclusività, stabilità e immobilità. Per me l'amore è sempre stato fluido, contagioso, empatico, multiplo.
Ora associo questo mio concetto di amore al mio essere un'anarchica relazionale, ma mi domando se la differenza tra una persona monogama e una poliamorosa sia veramente nel modo in cui provano amore o semplicemente nel modo in cui accettano di provarlo.
Davvero esistono persone che non possono amare più individui contemporaneamente? O semplicemente non riescono ad accettare e gestire più relazioni?
L'amore è naturalmente multiplo: amiamo 2 genitori, amiamo un po' di parenti, tutti i nostri fratelli e sorelle e molti amici. Non capisco che differenza faccia con i partner.
Ricordo che al liceo mi impegnavo molto per aiutare i miei amici, anche quelli che mi piacevano, a mettersi con le ragazze di cui erano innamorati e, quando si mettevano insieme, ne ero sinceramente felice. Adoravo guardarli insieme e sentire la serenità della persona che mi stava a cuore. Certo l'invidia non mancava, ma la gelosia non era tra i miei sentimenti, desideravo solo avere anche io quell'amore, farne parte, condividerlo.
Non sono le attenzioni che il mio partner rivolge verso altri a farmi sentire trascurata ma, eventualmente, la mancanza di quelle attenzioni verso di me. L'amore che il mio partner rivolge ad altri non toglie intensità all'amore che prova per me.
Non credo ci sia una disponibilità limitata di amore da spartire; ci sono sicuramente altre cose che non sono infinite, come il tempo, le risorse, la capacità emotiva, che ogni persona deve tenere in considerazione e gestire nel modo che la fa sentire meglio.
Ma non l'amore, l'amore per me è potenzialmente infinito, sicuramente sufficiente per un paio di persone.