“E corriamo per mano in un posto lontano, vorrei dirti ti amo e non ci riesco mai”
Vorrei dirti- Anto Paga
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“E corriamo per mano in un posto lontano, vorrei dirti ti amo e non ci riesco mai”
Vorrei dirti- Anto Paga
Come una ghigliottina
per te
ho perso la testa.
-Highsnob, La miglior vendetta
"Solo chi cerca e chi lo vuole trova l'amore nel dolore più profondo."
- Mostro
"...Me ne vado da una Roma che è meravijosa quella bella sbiascicata, rozza e caciarona. Me ne vado da una Roma senza prospettive.. una Roma che fortuna sa ancora sorride. Me ne vado dalla Roma de quer 71 Lulic, der giocamose er picchetto che stamo sicuri... la Roma der "Francesco ce n’è uno" "quale Papa, er Capitano, tutto il resto nun te inculo" La Roma de “a Chicco c’hai da vende du cannette?” la Roma del "frate nun passa, famosela a fette" la Roma dei notturni che so come dei fantasmi.. che nun vengono e se vengono te sfrecciano davanti. Me ne vado da una Roma di promesse mantenute poco colpa di sciacalli che se pensano che è un gioco.. la Roma de dumila impicci, "zitto, bono" "aò"... la Roma che fa capricci e la mafia è un tv show. La Roma del “sti cazzi, sempre a ciancicà politica” la Roma che ti isola, ti ama e poi ti stritola me ne vado dalla Roma tappa fissa ar bangladino.. carichi di birre sopra un cinquantino. Roma de Cavour... del 3, 14 e le sbronze... la Roma che distoglie dalle giornate storte.. la Roma dei cornetti caldi.. quella der Libano e er Dandi... quella che noi semo avanti, quella che semo ignoranti.. Me ne vado dalla Roma dei cannoni al branca.. dei cenoni con la banda sulla mia terrazza. La Roma de San Pietro, delle birre sulla ferrovia... come quella che sta sera mi ti sta portando via... La Roma der supplì, la Roma d’imperatori... la Roma di Primavalle mica quella dei Parioli... la Roma che amo come l’aroma di rosmarino... quella che lavora e non vorrebbe la Marino. La Roma der colle... di quel bel cielo da urlo... la Roma de Primo, poeti del trullo e er turco. la Roma del detestare il raccordo e la tangenziale... la Roma del Quirinale e di Zerocalcare. La Roma do sta mi madre, la Roma che è un po’ mi madre la Roma che so rimare senza faticare. Come un drink al bare, in qualche aperitivo grezzo... con le facce da far pena, altro che apericena. La Roma del mio Seneca, Virgilio, del Mamiani la Roma dell’america nel core de noantri. la Roma de Cornelia fino a giù Prati Fiscali passando per Villa Ada e per i Musei Vaticani. La Roma adornata dalle mani del Bernini pe poi venì rovinata da ‘na mandria de cretini... La Roma che d’estate nun è Roma ma Ladispoli... e d’inverno è bombe a casa perché mancano gli spicci. Mamma Roma vado... guardami partire... mando un bacio ar Tevere e ad il suo ingiallire... du pacchi de rigatoni fra i maglioni nella borsa... li pe dammé forza che quassù é tutta una corsa. Mamma Roma, addio"
Una vita intera sempre in due
Carl brave
“Qua sono le quattro cerco un tuo abbraccio cerco un contatto scrivi sui post-it il nome di un altro stammi distante ti sto distante riempiamo le stanze con un silenzio assordante roma scompare e riappare”
Post It- DANDY TURNER
Io lo so cosa è meglio per me solo che poi non lo faccio
Wild bandana- Izi ft. Tedua & Vaz Tè
Siamo immersi nel silenzio e nel rumore dei singhiozzi
E tu che piangi fino a perdere il colore dei tuoi occhi
-Fred de Palpa