“Mi sembrò che il pomeriggio non avesse più a finire”
“E improvvisamente, in un balenio come s’ illumina una stanza o un treno passa con una folata intensa di vento,così,mi accorsi che quella bambina mi assomigliava.”
“Una delle strade medievali di Firenze che al centro della città formano come un’ isola di silenzio”
“Quando furono le tre di quel pomeriggio leggendario che segnò la mia iniziazione, rimanemmo in cinque o sei a giocare e mi parve normale che fossimo rimasti quelli che eravamo rimasti; mi parve che ciascuno dei miei amici assumesse solo allora la sua vera fisionomia, mi riconobbi fra loro membro di una associazione misteriosa di cui avevo molto sognato, e tardato fin troppo ad iscrivermi e parteciparvi (...) Non tornai a casa quella sera, non mi ricordavo più di avere una famiglia. So che comprammo a una rosticceria un gran cartoccio di frittura, pane da un fornaio, uva e fichi da un ortolano e sigarette “popolari”, con le dieci lire che possedevo: tutti e sei seduti sui gradini della chiesa di Santa Croce consumammo la più bella cena della mia adolescenza.”