Palla avvelenata
Fidarsi di chi vuol comprare il Mantova?
Buon martedì pallonaro Anche chi non segue con costanza le notizie riguardanti il Mantova, inteso come squadra di calcio, sa che per i vertici societari è in atto una telenovela che dura da giugno-luglio scorso. Chi possiede la maggioranza della società non ne vuol più sapere di fare il presidente dopo un solo anno di esperienza e intende vendere le quote di maggioranza che ha. Ci sono più pretendenti (a parole) disposti a scucire cifre milionarie. Il primo è da un anno che fa la corte alle quote, il secondo ha provato a fare lo sbruffone dichiarando, pur senza andare dal notaio, di essere il nuovo patron per poi sparire nell'oblio, il terzo, assieme a un quarto, appena uscito indenne per prescrizione dall'accusa di frode fiscale, in questi giorni dichiara di voler comprare. Ieri, la notizia che il Senatore mantovano Gaetti, che non è un peones schiaccia bottoni ma il vicepresidente della Commissione nazionale Antimafia, ha presentato una interrogazione in cui si chiede di indagare, per vederci chiaro, proprio sulla vicenda della compravendita delle quote del Mantova e in particolare di vigilare su possibili infiltrazioni mafiose della criminalità organizzata nel mondo dello sport. Oltre ad essere persona seria e documentata, il Senatore pentastellato ha sicuramente, proprio per la carica che ricopre, ben più informazioni e documenti di un normale cronista o di un normale cittadino e, sempre secondo il Senatore Gaetti, uno dei potenziali acquirenti, solo un anno fa è stato escluso dalle liste delle imprese di costruzioni che possono lavorare per il dopo terremoto Emiliano-Mantovano. Il ragionamento del Senatore non fa una piega: se non si è fidato lo Stato, perché fidarsi dei privati che vogliono portare questo imprenditore ai vertici del calcio mantovano? Appunto perché fidarsi? A risentirci domani. Grazie @robertostorti
















