DIARIO DI UNA GATTA DELUSA MA FUSA
By Freya, regina punk dell’orto off-grid
Ore 12:36. Lei rientra a casa con lo sguardo fiero. Ha quella faccia da “ho pensato a te, amore mio felino”. Stringe una bustina del supermercato come fosse la chiave di un regno mistico. “Freyaaa, ti ho preso l’erba gattaaaaaa!” Oh, dolce illusa.
Ore 13:12. Io, annuso. Studio. Analizzo. Altro che Nepeta Cataria. Questa roba non profuma di nulla. È orzo, gente. Hordeum volgare. Pianta da plebei. Snobbo e mi allontano. Che razza di insulto alla mia intelligenza olfattiva.
Ore 15:00. Lei semina. Aspetta. Ci crede ancora. Povera creatura.
[Giorni dopo...]
Ore 09:45. L’erba è cresciuta. Verde. Alta. Innocua. Mi avvicino solo per pietà. Poi… Il profumo mi colpisce in modo strano. Un richiamo sottile. Una promessa verde. Ne faccio uno sniff. Poi due. Poi tre.
Ore 10:02. Mi risveglio con la testa dentro il vasetto. Sto bene. Forse troppo. Non ricordo gli ultimi 40 minuti. Sono leggera. Serena. Potrei amare il mondo. O almeno il balcone.
Ore 11:11. Lei mi guarda. Ride. Fa foto. Mi chiama "gattina stonata". Che mancanza di rispetto verso una regina nel pieno del suo viaggio spirituale.
Conclusione:
Credeva di avermi deluso. E invece mi ha introdotta a un nuovo stato dell’essere. L’orzo? È la mia nuova religione. Grazie, umana. Ma la prossima volta… cerca la roba vera. O almeno porta più vasetti.
https://open.spotify.com/intl-it/track/3pKEYZcL428BwPWiP2udxz?si=9f7a9ac1d63f4126









