In My Craft or Sullen Art
Dylan Thomas in questa poesia descrive la missione del poeta: scrivere per amore della sua arte piuttosto che per guadagni materiali.
In My Craft or Sullen Art In my craft or sullen art Exercised in the still night When only the moon rages And the lovers lie abed With all their griefs in their arms, I labour by singing light Not for ambition or bread Or the strut and trade of charms On the ivory stages But for the common wages Of their most secret heart. Not for the proud man apart From the raging moon I write On these spindrift pages Nor for the towering dead With their nightingales and psalms But for the lovers, their arms Round the griefs of the ages, Who pay no praise or wages Nor heed my craft or art. Dylan Thomas, 1946
Nel mio mestiere o arte cupa Nel mio mestiere o arte cupa praticata nella notte quieta quando solo la luna s’infiamma e gli amanti giacciono a letto con tutti i dolori nelle braccia, il mio lavoro è cantare la luce non per ambizione o pane, non per vanagloria o commercio di incanti su impalcature in avorio ma per il modesto salario del loro cuore più segreto. Non scrivo per l’uomo orgoglioso che si ritrae dalla furia della luna su questo zampillo di pagine, non per i morti che torreggiano con i loro usignoli e salmi ma per gli amanti che abbracciano i dolori di tutte le età, che non offrono lodi o compensi incuranti del mio mestiere o arte.
Sono diverse le trasposizioni in musica di questo brano, sia in lingua originale che in italiano.












