Un'isola stupenda, un bikini Giadamarina e un cappello....
Sono passati 19 giorni da questi scatti.
Avremmo dovuto essere lì il giorno del mio compleanno e invece per questione di spostamenti ci siamo stati due giorni prima. Isla Cies è stato sicuramente il posto che mi ha colpito più in questa vacanza e per un sacco di motivi, tra i quali l'attività fisica più grande che abbia mai svolto nella mia vita. Non me la dimenticherò mai. Nominata nel 2007 da "The Guardian" come la miglior spiaggia al mondo (articolo qui) e trovata casualmente su internet, abbiamo deciso di visitarla. Gli ingressi all'isola sono limitati perché l'isola è piccola e vogliono mantenere la sua assoluta naturalità, quindi bisogna munirsi dei biglietti in anticipo.
Già arrivandoci in barca si rimane colpite da questa striscia bianca circondata da tanto verde e non appena si mette piede a terra si nota subito che l'acqua è cosi turchese e la sabbia cosi bianca e fine da ricordare una spiaggia caraibica. A differenza di quelle, il punto forte di quest'isola secondo me è proprio il fatto che è vergine, non c'è nulla tranne i suoi colori: il verde, l'azzurro e il bianco.
Sull'isola si possono visitare diversi fari. Io (da grande atleta quale sono) ho ovviamente scelto quello più lontano, in cima al monte, ma ne è valsa la pena, la vista dal faro è mozzafiato. Si vede tutta la rìas di Vigo e più lontano quella di Pontevedra, tutte le insenature, le coste frastagliate, il verde che nasconde le spiagge più belle, come la meravigliosa e più conosciuta Playa di Rodas (questa nelle foto) o quella di Figuieras (usata principalmente da nudisti) e la stupendaPlaya San Martino alla quale è possibile arrivare soltanto in barca.
Una pecca quest'isola la doveva avere: il vento. Se andate nella parte finale della Playa de Rodas, che è anche la più bella, si sente ancora di più e vi posso assicurare che picchia così forte sulla pelle da far male. Se guardate bene le foto si vede e si vede anche me che rincorro il mio cappello nuovo, acquistato la mattina stessa al mercato di Cangas. Nel togliere le mani, il vento me lo ha portato via e così gli ho dovuto dire addio poche ore dopo averlo acquistato!!! L'ho visto correre come se fosse una ruota, ho tentato di rincorrerlo ma il vento è stato più forte di me e me lo ha scaraventato in mezzo al mare. Per fortuna non mi ha portato via il mio nuovo bikini di Giadamarina, altrimenti sarei potuta veramente andare nella spiaggia dei nudisti! E' stata una giornata splendida ed indimenticabile. Un luogo fantastico che non mi dimenticherò mai.
Adios Isla Cies! Sei riuscita non solo a prendermi il cuore, ma pure il cappello nuovo.
Con mucho amor,
Eni













