Mi scusi Presidente Ma ho in mente il fanatismo Delle camicie nere Al tempo del fascismo Da cui un bel giorno nacque Questa democrazia Che a farle i complimenti Ci vuole fantasia
Io non mi sento italiano Ma per fortuna o purtroppo lo sono
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Mi scusi Presidente Ma ho in mente il fanatismo Delle camicie nere Al tempo del fascismo Da cui un bel giorno nacque Questa democrazia Che a farle i complimenti Ci vuole fantasia
Io non mi sento italiano Ma per fortuna o purtroppo lo sono
"Vorrei essere libero come un uomo.
Come un uomo appena nato
Che ha di fronte solamente la natura.
E cammina dentro un bosco
Con la gioia di inseguire un'avventura.
Sempre libero e vitale
Fa l'amore come fosse un animale
Incosciente come un uomo
Compiaciuto della propria libertà."
Giorgio Gaber
"L'appartenenza non è lo sforzo di un civile stare insieme, non è il conforto di un normale voler bene, l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé." (Giorgio Gaber) . . #giorgiogaber https://www.instagram.com/p/CDImorYqSAz/?igshid=1sg6b8r161wym
“E non lo so se sia il destino oppure il caso, ma in questi tempi così ostili e incerti, mi prende l’innocente e un po' ambizioso proposito di amarti. Perché senza due corpi e due pensieri differenti, finisce il mondo.” (Giorgio Gaber) . . #giorgiogaber https://www.instagram.com/p/B8X_u_KiiF1/?igshid=deg89azf4b3i
“Abbiamo lasciato forse in eredità un normale benessere, ma non abbiamo potuto lasciare quello che abbiamo dimenticato di combattere e quello che abbiamo dimenticato di sognare. Bisogna assolutamente trovare il coraggio di abbandonare i nostri miseri egoismi. E cercare un nuovo slancio collettivo, magari scaturito proprio dalle cose che ci fanno male, dai disagi quotidiani, dalle insofferenze comuni, dal nostro rifiuto. Perché un uomo solo che grida il suo «no» è un pazzo. Milioni di uomini che gridano lo stesso «no» avrebbero la possibilità di cambiare veramente il mondo" (Giorgio Gaber) . . #giorgiogaber https://www.instagram.com/p/B7SjG4sIfzP/?igshid=zjue0n2a4hg8
"L'appartenenza non è lo sforzo di un civile stare insieme, non è il conforto di un normale voler bene, l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé." . . -Giorgio Gaber- . . #giorgiogaber https://www.instagram.com/p/B0bOH0sCG4x/?igshid=1v6jcf61poyym
L'equazione - Giorgio Gaber
E quando fuori dalla tua finestra il cielo si fa più grigio.
E quando dentro ai tuoi pensieri si insinua un senso di amarezza.
E quando avverti una crescente mancanza di energia.
E quando ti senti profondamente solo…
Ecco, quello è il giorno dell’appuntamento col bilancio della tua vita.
Generalmente non è un bel giorno… E non tanto perchè il cielo si fa un pò più grigio… quanto perchè tu ti fai un pò più schifo.
Dunque il lavoro… il lavoro… non manca. Voglio dire; c’è anche chi ce l’ha. Ma in genere non gode. L’impegno civile, morale e sociale… meglio lasciar perdere.
La salute: finchè uno ce l’ha non ci pensa. Non resta che l’amore, la sfera dei sentimenti, degli affetti; che forse è la cosa che dentro conta di più. E poi almeno quella ce la scegliamo da noi. Un disastro!
Ma se si fallisce sempre, ci sarà un motivo! Dov’è che si sbaglia? Colpa mia… colpa tua… No, io a queste cose non ci credo. L’errore deve essere prima. Non una cosa recente. Probabilmente da bambino: un errore che ha influenzato tutta la mia vita affettiva: forse il famoso Edipo, forse ‘mamma ce n’è una sola’. Anche troppa. Oppure nonni, fratelli, zii… insomma figure, fotografie dell’infanzia che rimangono dentro di noi per tutta la vita.
Sì, un errore innocente, impercettibile, che poi col tempo si è ripetuto, ingigantito, fino a diventare gravissimo, irreparabile.
Già, ma perchè l’errore si ingigantisce? Dev’essere un pò come quando a scuola facevamo le equazioni algebriche. Cioè, tu fai uno sbaglietto, una svista, un più o un meno, chi lo sa.. E’ che poi te lo porti dietro e nella riga sotto cominci già a vedere degli strani numeri. Va be’, dici, tanto poi si semplifica. E poi numeri sempre più grossi, brutti, sgraziati anche. E poi addirittura enormi, incontenibili, schifosi.
E alla fine: x = 472.827.324 fratto, radice quadrata di 87.225.035 + c
E ora prova un pò a semplificare.
Non c’è niente da fare. La matematica deve avere una sua estetica: x=2.
Bello, la semplicità.
Forse, per fare bene un’equazione è sufficiente avere delle buone basi. Ma per fare una storia d’amore vera e duratura è necessario essere capaci di scrostare quella vernice indelebile con cui abbiamo dipinto i nostri sentimenti.