But I’m the Luckiest by Far
In un afoso pomeriggio del giugno 88 Jimmuzzu 15enne cammina on the sunny side of Via Rizzoli tenendo la mamma sottobraccio e canticchiando Lucky Star. The sunny side of Via Rizzoli è veramente la strada che conduce all’inferno e chi vive a Bologna sa che pochi posti sono più caldi di quello. E’ quindi un caldo porco quando contro il sole accecante si delinea la sagoma di una temporanea collega della mamma, anche lei in commissione al Fermi per gli esami di maturità. Convenevoli, breve momento di sospensione, poi la donna dall’acconciatura truebluesca guarda Jimmuzzu dritto negli occhi e sentenzia "la devi proprio amare tanto tua madre per tenerla così a braccetto col caldo che fa". Vent’anni dopo Jimmuzzu entra in casa e trova un dolce appena sfornato da AmO_, pieno di cannella, nesquick e quelli che sembrano pezzettini di cioccolato. A parte che è buonissimo, il primo pensiero che gli si affaccia in mente è che ci vuole proprio tanto amore per accendere il forno con sto caldo. Il pensiero successivo è che quel dolce avrà vita breve. AmO_ you must be my lucky star ‘cause you shine on me wherever you are.
Non potevo fare a meno di postare questo video. A certe cose non si può resistere. Che tempi. Che canzone. Che capelli. Una delle coriste è pure morta.
29 maggio 2008














