Il fatto che il furor di popolo “dell’Internet” abbia acclamato il raggiungimento del top trend di Twitter da parte di un decreto legge (come sottolineato dal suo autore) è una delle pagine più basse della politica italiana. È come se il like fosse stato equiparato al voto, cosa che per fortuna non è ancora così. Nonostante tutto, mettiamo da parte i deliri “made in social” e concentriamoci sul tanto discusso “decreto Salvini”, approvato il 24 settembre in consiglio dei ministri.











