“Quando ci lasciavamo, non ci pareva di separarci, ma di andare ad attenderci altrove.”
Cesare Pavese, “L'estate” in “Feria d'agosto”.
seen from United States

seen from Türkiye
seen from Australia
seen from United States
seen from Argentina
seen from Malaysia
seen from China

seen from Brazil

seen from Australia
seen from United States
seen from United States

seen from Maldives
seen from Italy
seen from Brazil
seen from Denmark

seen from Australia
seen from United States
seen from Denmark
seen from United States

seen from United States
“Quando ci lasciavamo, non ci pareva di separarci, ma di andare ad attenderci altrove.”
Cesare Pavese, “L'estate” in “Feria d'agosto”.
Il potere.
Evitare difficoltà. Non piangere mai. Mostrarsi sempre forti. Non avere paura. Vincere sempre. Essere invulnerabili. Controllare tutto. Abbattere ogni conflitto.
Questo per molti è "potere personale". Per coloro che connettono l'Io all'ego, ovvero al plesso solare, distorcendone la funzione.
Ma il vero potere è la capacità di restare fedeli a sé stessi, di agire con integrità e di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita. Aspetti che si assumono andando oltre il plesso solare.
Se vuoi iniziare a vivere smettendo di essere un bamboccio/a in piena crisi emotiva e in ostaggio del tuo ego, impara a osservare seriamente le tue risposte all'ambiente, e renditi conto di quanto tu sia poco più che il player di un videogioco.
— Mattia Ollerongis
Replica della scultura "Amore e Psiche" Adamo Tadolini 1818-1820 allievo prediletto di Antonio Canova.
Sempre molto intensa.🌹🦋
Pur essendo una replica quest’opera continua ad attrarre ancora oggi perché è erotica e spirituale insieme.
C’è in essa un equilibrio raro e affascinante, perché parla a livelli profondi dell’esperienza umana, intrecciando emozioni e desideri .
“Amore e Psiche” è una storia d’amore imperfetta, ma vera.
Psiche sbaglia, tradisce la fiducia, perde Amore… e deve riconquistarlo.
La leggenda rappresenta l’evoluzione dell’anima che, solo passando attraverso la sofferenza, la separazione e la crescita, arriva alla vera unione con l’amore.
La scena del bacio tra Amore e Psiche, così delicata e sospesa, trasmette dolcezza, intimità e leggerezza, quasi come un sogno
Osservandola il tempo si ferma.
Due corpi si sfiorano, ma è l’anima che parla. In quel gesto sospeso c’è il tremore dell’amore, la dolcezza del primo tocco,la fragilità del desiderio che chiede fiducia.
Il marmo sembra respirare e in silenzio racconta una storia antica come l’uomo: perdersi, cercarsi, ritrovarsi e finalmente unirsi, nell’equilibrio perfetto tra amore e anima.
Si percepisce l’amore come forza dolce ma potente, capace di sollevare, trasformare, salvare.
Ci si sente coinvolti emotivamente nel desiderio di amore, nella paura di perderlo, nella forza di affrontare le prove della vita per qualcosa di vero.
E’ un opera che in fondo racconta la storia di ognuno di noi: cercare amore, perdere fiducia, crescere, soffrire, cambiare… e finalmente trovare un’unione più matura, più vera.
Ma è un opera che ci pone di fronte ad alcune domande :
“Quanto conosciamo davvero chi amiamo? e quanto possiamo amare senza vedere tutto?”
Forse è proprio questo mistero a renderla eterna.
Ma perché non parliamo mai di quanto sia difficile voler bene a una persona, farci progetti, pensare ad un futuro con lei e poi, piano piano, rendersi conto che non siamo fatti per stare con lei? Perché non parliamo mai del dolore che si attraversa quando vuoi bene a qualcuno, ma starci insieme va contro i tuoi ideali? Perché non parliamo mai di quanto male faccia la decisione di troncare tutto? Perché non parliamo mai di quanto sia logorante sperare di rimanere legati a quella persona anche solo in amicizia? E perché non parliamo mai di quanto spezzi il cuore vedere che l’altra persona, a contrario nostro, non ci vuole più vedere?
Perché non parliamo mai di quanto non sia bello per nessuno? E perché viene consolata solo una delle due parti? Perché non parliamo mai di quanto fa male tutto questo?
" Come si può tornare indietro e ripercorrere un'altra strada, fare un'altra scelta? Anche cosi, solo per curiosità, dire: «Guarda, solo un momento, fammi vedere cosa sarebbe accaduto se quella volta lì fosse andata diversamente. Dai, fammi vedere, così, per scherzo, poi ritorno esattamente sulla mia strada, in questa vita qua, riprendo tutto da dove avevo lasciato, senza cambiare nulla». Ma no, non si può, sono tarli della mente. E a chi chiederlo dopotutto? Nessuno può sapere come sarebbe stata la propria vita se in quel momento, a tale giorno e a tale ora, avesse preso una decisione diversa, ma non una decisione importante come, ad esempio, scegliere un lavoro o la città dove abitare. No, non una così, ma ben più lieve, una cosa da niente, insomma, una variazione che lì per lì apparentemente non comporta nulla. È da queste inezie che svolta la vita. No, sapere come sarebbe andata non è possibile. Chi diceva che dobbiamo essere noi a costruire la nostra vita? Siamo sicuri che davvero potremmo? Non è piuttosto vero che siamo trascinati come pesci dall'acqua del torrente? Si, forse possiamo fare delle scelte, scartare di lato se c'è un poco di spazio, ma restiamo sempre intrappolati. Siamo nati nel fiume e non possiamo sfuggire alla corrente. A meno che, a meno che non salti l'argine. "
Bepi Mele, Contrappunti, Progedit (Collana Romanzi e racconti), Bari, 2024¹; p. 56.
Oggi è il compleanno di una persona che non fa più parte della mia vita ma che in passato è stata la più importante. Ammetto che fa abbastanza ancora male ripensarci anche perché è il primo anno in cui, dopo tanti, non gli faccio il regalo. Ci ripenso anche se non vorrei e per quanto mi abbia provocato dolore questa separazione, spero che stia bene, nonostante tutto e nonostante la rabbia che ancora provo. 😔💔