Storia Di Musica #422 - Gnidrolog, Lady Lake, 1972
Una cosa che ricordo spesso ogni volta che scrivo di rock progressive è che fu il primo esempio di musica europea nel rock: furono i giovani studenti nati appena dopo la guerra che, in risposta alla musica rivoluzionaria che arrivava dagli Stati Uniti, immaginarono una via europea alla questione, prendendo dalla tradizione della musica classica, dalla tradizione folk, con l'innesto dei nuovi strumenti elettronici, con temi dei testi profondi, con richiami alla mitologia, all'esplorazione spaziale, ai temi oscuri della giovinezza.
Il 1972 fu uno dei grandi anni del prog, e nel mare magnum del movimento c'è sempre l'occasione per scovare qualche tesoro dimenticato, come il disco di oggi. Il gruppo nasce in Galles nel 1969, quando i fratelli gemelli Colin e Stewart Goldring, il primo alla voce e ai fiati, tra cui un sassofono, il secondo alla chitarra solista, fanno entrare nella formazione il batterista Nigel Pegrum proveniente da un altro gruppo locale, gli Spice, e Peter "Mars" Cowling al basso. Scelgono come nome un anagramma misterioso del cognome Goldring, a cui aggiungono una o, Gnidrolog, che sembra il nome di qualche misterioso animale mitologico del Galles. Iniziano a suonare prima per i locali del Galles, dove vengono notati da alcuni impresari che li fanno suonare in apertura ai concerti di grandi nomi del rock, tra cui David Bowie, Colosseum, King Crimson, Gentle Giant, Wishbone Ash, Soft Machine e nel 1972 fanno parte della scaletta ufficiale di uno dei grandi festival rock prog di quei tempi, il Great Western Express Lincoln Festival che si tenne a Maggio di quell'anno, dove suonarono con Budgie, Skin Alley, Tea & Symphony, John Martyn e Warhorse. Nello stesso anno pubblicano gli unici due album della loro discografia: In Spite Of Harry's Toe-Nail e il disco di oggi, Lady Lake, pubblicati entrambi con la RCA che li aveva messi sotto contratto per due album.
Lady Lake ha una tenebrosa e splendida copertina disegnata da Bruce Pennington, grandioso disegnatore di fantasy e fantascienza le cui opere sono sulle copertine dei libri di Isaac Asimov, Frank Herbert, Robert Henilein, e incarna perfettamente il concetto di "classico perduto". Potente, complesso, ricco di esecuzioni cariche di emozione, con voci inconfondibili, strumenti interessanti e arrangiamenti intelligenti, si apre con la potente I Could Never Be A Soldier, brano antimilitare dall'atmosfera suggestiva, che si allunga per 11 ipnotici minuti. Si continua con una intensa ballata, Ship, con la voce intensa e particolarissima di Stewart Goldring e una sezione fiati che, per una volta, sostituisce degnamente il mellotron: davvero toccante. Lady Lake ha un lunghissimo intro di jazz rock, poi l'atmosfera cambia e i fiati diventano più oscuri e drammatici per raccontare un viaggio surreale tra trasformazioni emotive, tensioni, paure. A Dog With No Collar è una breve e bellissima ballata acustica in tonalità minore inserita tra i brani più lunghi, Ship e Lady Lake. Same Dreams è poi un brano breve e più allegro che si apre con pianoforte e tromba a dimostrazione della facilità di creare fantastiche e potenti melodie, un marchio di fabbrica di questa band. Social Embarrassment emerge dal nulla con un ritmo beffardo e caotico guidato dai fiati, e la canzone prosegue come una composizione jazz veloce e saltellante. Nelle versione in Cd, come la mia, è inserita un altro brano, Baby Move On, non presente nelle versioni originali in LP, che ha il sapore del folk rock migliore di quegli anni all'inizio ma si trasforma in un hard blues interessante, con i gemelli Goldring che la cantano insieme. Come nella migliore tradizione prog, le influenze jazz, rock sinfonico, folk trovano la miglior espressione nell'uso di una vasta gamma di strumenti (sassofoni, flauto, oboe, flauto dolce, corno, oltre alla classica combinazione chitarra-batteria-basso).
In definitiva, c'erano tutti gli ingredienti per diventare una band classica del movimento, ma per quelle strane e incalcolabili variabili della musica non accadde: nel 1973, dopo che i due dischi ebbero poco successo, ci fu un cambio di formazione, con l'uscita di Stewart Goldring e del batterista Pegrum, ma la nuova formazione guidata da Colin finì in pochi mesi. I due gemelli Goldring provarono, in maniera blasfema per tutti gli amanti del prog, ad avere successo come punk band, con il nome di Pork Dukes nel 1976. Rimasero per anni misconosciuti, ma con l'avvento delle prime e stratosferiche (per impegno, conoscenza e capacità filologiche) community web sul prog, ritornarono con una stampa di un live del 1972 e addirittura un disco nuovo, Gnosis, nel 2000. Vi invito ad ascoltare questo disco meraviglioso.









