diversi motivi per cui Benny Benassi & Italian Friends è stato una figata pazzesca
Con un ritardo assolutamente schifoso & più o meno immotivato, eccoci con un bel “super report” di Benny Benassi & Italian Friends, a Bologna, alla Fiera, accanto al Motor Show, padiglione 32, l’8 dicembre 2014.
VERSIONE BREVISSIMA
Dalle 20 alle 4 del mattino è stata una figata pazzesca. Ottima la musica e pure le piade non erano male, solo che nel backstage sono arrivate un po’ tardi, verso le 22.30. Pregasi l’organizzazione di provvedere con un catering più consistente (certo, c’era l’open bar, però la panza ha le sue esigenze).
(da leggere un po’ a caso e commentare anche a male parole sui socials con la s)
#1 vedere i VINAI al top nel mondo (e presi spesso a male parole dai colleghi senza un vero motivo) accanto a molti degli altri dei protagonisti del clubbing italiano era normale? No. Ci voleva Benny Benassi, che ha già fatto tutto e ha già vinto tutto (per cui oggi si diverte a ricominciare), per arrivare a tanto.
#2 il set dei VINAI con Gubellini resterà come perfetto esempio di EDM (dei VINAI) che si mescola con la house strong ma melodica (di Gube) in un mix che solo Dimitri Vegas & Like Mike sanno toccare. Certo, ognuno ha i suoi gusti, ma chi è può dire che un show simile non funziona anzi, non è molto, molto molto ben fatto?
#3 Il set di Benassi & Rivaz è stato più che perfetto. E’ stato una continua ricerca della perfezione musicale in ambito elettronico da ballo. Cerebrale a tratti, ma sempre efficace. Splendidi i visual, audio da 10/10 (come nelle altre esibizioni del resto, altro che casse con coni da rifare come nei nostri club: grazie Benny, grazie per averci fatto sentire come si dovrebbe sentire l’elettronica)
#4 gli addetti ai lavori non ballano mai (pure chi scrive) e non ascoltano i set (in questo sono diverso e parecchio). Ovviamente dal backstage non si sentiva e non si capiva niente di quel che succedeva sul palco, ma pochissimi entravano ed uscivano per capire qualcosa. e va beh.
#5 Adesso il Cocoricò collabora col Palasport di Bologna, ma la situazione logistica della Fiera è incredibile: il posteggio è caro (10 euro) ma è attaccato (50 metri) dall’uscita Bologna Fiera ed il Padiglione 32 è quasi dentro il posteggio. Visto che Bologna è un po’ il centro d’Italia (ci si arriva bene anche da Napoli, col Freccia Rossa), cari organizzatori tenetelo presente. Circa 5.000 i presenti, in un’area che potrebbe ospitarne anche il doppio.
#6 Bello il set dei senatori (Albertino Fontana Sacchi), per niente EDM e piuttosto techno, ben apprezzato. Semplicemente irresistibile quello di Pink is Punk + Merk & Kremont, che tra l’altro sono tutti altissimi, anvedi ‘sti ragazzoni giovani… Nari & Milani & Gaudino (che sono molto più bassi, più o meno dell’altezza di chi scrive, un metro e poco più) hanno fatto saltare pure loro, con contorno di fotografi che manco i Beatles dei tempi d’oro.
#7 Congorock & Cyberpunkrers sono stati più nello stile spinto del primo che in quello electro a tratti melodico dei secondi e pure loro molto efficaci (presto in arrivo intervistina coi mitici Cyber su AllaDiscoteca.com), Bottai & Dejano sembravano arrivati da un bel futuro della musica. Per chi non lo sapesse, il secondo insegna al conservatorio. Avete letto bene, Simon de Jano insegna al Conservatorio e fa il dj. E’ una gran bella speranza per i suoi studenti e pure tutti noi ascoltatori / clubber / dancer
#8 c’erano le telecamere di top dj, quelle di electro italia e diversi giornalisti di Dj Mag, fotografi eccellenti come Otreb (che segue i VINAI) e Bruno Garreffa ed altre testate, più tanti giornalisti di età diverse. Fa piacere che finalmente l’elettronica diventi una roba seria e grossa.
(Lorenzo Tiezzi: per critiche commenti & insulti citofonare pure a [email protected] )