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Gestire gli inviti agli eventi MS Outlook con Thunderbird e Google Calendar
Se vi siete imbattuti in questo articolo è probabile che abbiate l'esigenza di gestire, sul vostro client di posta Thunderbird, gli inviti agli eventi che ricevete da colleghi e collaboratori sulla vostra casella e-mail tramite le funzionalità free/busy di client di posta come MS Outlook, Mozilla Lightning e altri. Come probabilmente già sapete, la gestione degli inviti e degli eventi su Thunderbird è affidata all'estensione Lightning, un add-on formalmente opzionale ma che viene ormai distribuito come componente aggiuntivo insieme al pacchetto di installazione ufficiale ed è quindi presente nella maggior parte delle installazioni. La presenza di Lightning consente a Thunderbird di risolvere in modo efficace una serie di gap funzionali che il client aveva accumulato rispetto a competitor come Microsoft Outlook, come ad esempio la gestione integrata degli eventi tramite e-mail con relative funzionalità a corredo: notifiche, inviti ai partecipanti con possibilità di accettare, rifiutare e/o fare controproposte, e via dicendo; si tratta di modalità organizzative "semi-automatizzate" che, con la recente diffusione del prodotto Microsoft Teams, stanno diventando sempre più frequenti nella maggior parte delle realtà lavorative a livello mondiale, in sostituzione del classico approccio manuale basato su una serie di scambi e-mail non standardizzati ("vogliamo fare mercoledì prossimo?" "Ok, a che ora?" e così via). Ecco un classico esempio di questa particolare tipologia di inviti, così come vengono mostrati da Thunderbird:
Come si può vedere, Thunderbird consente di gestire i meta-dati relativi all'invito contenuto all'interno del messaggio, dandoci la possibilità di "rispondere" al mittente in vario modo (Accetta, Declina, etc): a seconda della risposta fornita da noi e/o dagli altri invitati l'evento pianificato sarà confermato o modificato di conseguenza. Nel momento in cui accetteremo l'invito, Thunderbird - grazie all'estensione Lightning - provvederà inoltre ad aggiungere l'evento all'interno di uno dei nostri calendari. Per essere più precisi: Se non abbiamo mai creato calendari personalizzati, l'evento sarà aggiunto al calendario predefinito, una sorta di "contenitore generico" per tutti gli eventi. Se abbiamo creato uno o più calendari personalizzati, l'evento sarà creato all'interno del calendario personalizzato associato all'indirizzo e-mail relativo alla casella postale dove abbiamo ricevuto l'invito. Ovviamente gli inviti che riceviamo via e-mail sono solo una delle tante possibili modalità di creazione eventi: gli stessi possono essere aggiunti anche tramite l'interfaccia di Lightning, in un modo molto simile a come avviene con la funzionalità "crea un evento" di Google Calendar o Outlook Calendar. In quel caso saremo noi, eventualmente, a far partire gli inviti del caso, utilizzando l'opzione Invita partecipanti come mostrato nella screenshot di seguito:
Come possiamo vedere, le funzionalità offerte da Lightning corrispondono grosso modo a quelle di MS Outlook e consentono dunque di gestire in modo efficace gli inviti ricevuti tramite e-mail e la creazione automatica degli eventi relativi sul calendario associato alla e-mail oggetto dell'invito. L'unico gap funzionale vero e proprio che resta rispetto alle alternative "concorrenti", come ad esempio la suite Microsoft, è dato dall'impossibilità di gestire il calendario in modalità online: in altre parole, la suite Mozilla non offre al momento uno spazio cloud (e relativo set di API) che consenta di creare i calendari sul web e renderli quindi disponibili su più dispositivi e/o client contemporaneamente, con relativa sincronizzazione, visualizzazione e/o aggiornamento degli eventi in tempo reale. Fortunatamente, per ovviare a questa mancanza è possibile utilizzare uno dei tanti servizi di online calendar che offrano un set di API compatibile con le modalità di gestione tramite WAN supportate da Mozilla Lightning, ovvero: iCalendar (ICS), un formato di file per computer che consente di inviare richieste di incontro e di compiti ad altri utenti via e-mail o condividendo file appositi. CalDAV, uno standard che estende le specifiche WebDAV (noto protocollo basato su HTTP per la manipolazione dei dati) per consentire a un client di accedere alle informazioni di pianificazione su un server remoto attraverso il formato standard iCalendar (iCal). Sun Java System Calendar Server (WCAP), un sistema di eventi e notifiche simile a iCalendar, originariamente sviluppato da Sun Microsystems e poi divenuto parte integrante del framework di comunicazione integrata Sun Java System Communications Suite. Le modalità di sincronizzazione tramite iCalendar, CalDAV e WCAP sono integrate in Mozilla Lightning e non necessitano quindi di alcun modulo aggiuntivo: a queste si aggiungono ovviamente una serie di altre interfacce messe a disposizione da vari moduli aggiuntivi, come ad esempio il Provider for Google Calendar (che consente l'integrazione semplificata ai calendari creati con Google Calendar) e altri add-on similari. Volendosi limitare a Google Calendar, la modalità di sincronizzazione ad oggi più indicata per gestire al meglio gli inviti provenienti da MS Outlook è quella che utilizza il protocollo CalDAV, poiché è l'unica che consente di associare un indirizzo e-mail a ciascun calendario: tale associazione è necessaria per poter creare automaticamente gli eventi relativi agli inviti che vengono accettati sul calendario corretto, evitando che finiscano sul calendario principale. Per una guida esaustiva su come configurare i propri calendari Google Calendar su Thunderbird e Lightning tramite CalDAV è possibile leggere la nostra guida Come sincronizzare i calendari Thunderbird e Google Calendar, con particolare riguardo al paragrafo "Metodo 2: Sync tramite CalDAV": il metodo 1, che spiega come impostare la sincronizzazione mediante l'ausilio di un add-on, non è infatti ideale in quanto non consente di assegnare un indirizzo e-mail predefinito a ciascun calendario. Buona lettura! Read the full article
And just like that, I will never have to worry about nearly missing #RexManningDay again! #instadaily #icalendar https://www.instagram.com/p/BwAxCFEneIL/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=yrhjefuayy5l
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Apple’s Calendar apps in both macOS and iOS let you manage multiple calendars. Some of those may be private and others may be shared with family or colleagues. If you create a new event on the wrong calendar, you may end up oversharing with colleagues (who don’t need to know about your colonoscopy) or undersharing with your spouse (who does need to know about the soccer carpool). To reduce the chances of this happening, set the most appropriate calendar as your default. In macOS, you do this in the Calendar app, in Calendar > Preferences > General > Default Calendar. In iOS, set it in Settings > Calendar > Default Calendar.
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