Il mistero di dio Grant Morrison, Jon J. Muth Ed. Magic Press - Vertigo, 2002
Grant Morrison non ha certo paura di sporcarsi le mani con i testi sacri di qualsivoglia religione. In tempi più recenti si è dedicato all'interpretazione a fumetti dell'epica induista con la trasposizione della Bhagavad Gita, qualche anno prima si è tuffato nell'Antico Testamento, per lo meno fino a quando non gli è morto Dio tra le mani.
Così il nostro geniale scozzese comincia a tessere un mosaico in stile shakespeariano dove la morte di Dio non pare essere soltanto un evento teatrale, ma piuttosto un rimando alla filosofia di Nietzsche. Un fatto simbolico che dà il via a una presa di consapevolezza sempre più dolorosa che il male alberga nel cuore di ognuno: rende cinico il sacerdote, inquinati i fiumi, vizioso il sindaco, imbrattati i muri, lussurioso il giornalista, anempatico il medico, cattive le persone.
Il detective percorre la sua via crucis, illuminato dalla luce della mandorla, circondato dai due ladroni, il sindaco e il prete, tradito dal suo alleato più vicino che lo rinnega per tre volte per poi ereditarne il sudario quando apparentemente arriverà a ottenere la fortuna che ha desiderato in terra.
Dopo i divertenti esperimenti di rottura della quarta parete con Animal Man e prima di affondare le mani nell'epica superoica della Multiversity DC, Morrison non scardina i pilastri della fede cristiana, li nutre e li innalza a una dimensione sovrumana, ma ne mostra le fragilità, fragilità che sono prima di tutto umanissime perché interpretate con lo sguardo parziale dell'uomo. Solo il folle detective Carpenter cerca di ergersi oltre alla visione riduzionista del particolare per cercare di comprendere un'immagine del tutto, una visione olistica e onnicomprensiva, quindi in qualche modo blasfema. Ma siamo di fronte a un uomo solo, liberato e schiacciato ad un tempo da un passato che l'ha portato a toccare il fondo e a poterlo bene comprendere.
L'arte di Muth è poesia disegnata: le espressioni sempre vivide e vitali paiono cangianti a svelare i moti d'animo dei personaggi; suono e luce si confondono e si compenetrano tra le brume di un cielo tempestoso come i cuori e i polmoni di chi lo respira. Luce poi che in combinazione con un uso sapiente del colore accentua ulteriormente la polarizzazione tra bene e male fino a mescolare tutti gli estremi e giungere ad accostare la carta da parati per bambini al sangue.
Immagini potenti e epiche. Ma se l'ispirazione artistica rivela la sua natura divina, qui l'impatto grafico e narrativo, la sua evocatività, la sua ambizione luciferina di creare un simulacro di Dio fatto di parole e immagini e di mostrare la corruzione dell'uomo diventano lo strumento stesso per sconfessare la definitiva morte di Dio in quanto presente proprio nelle mani e nelle menti che hanno generato questo piccolo capolavoro artistico.









