Il ragazzo ombra
Che mi piaccia condividere quello che leggo credo si sia capito, e deve averlo capito anche @terlizzibooks che, il fine settimana scorso, mi ha chiesto se mi andava di leggere qualcosa di Laura Costantini e dirgli cosa ne pensavo. Tra le varie proposte (che potete vedere nel suo ultimo post su instagram), ho scelto Il ragazzo ombra, prima parte - di quattro - del Diario vittoriano. È che mi manca Penny Dreadful, cosa ci devo fare. Ma veniamo al punto, ovvero DICOSAPARLA: nel suo castello situato nella brughiera scozzese, Robert rilegge il diario che aveva tenuto vent’anni prima durante la sua permanenza in India con il padre, partito alla ricerca dell’ultimo erede della casata dei Lennox, e sente fortissimo la mancanza di Kiran, il ragazzo ombra del titolo, in cui si era imbattuto durante una delle sue esplorazioni. C’è da dire che Robert non è proprio la spensieratezza fatta persona: orfano di madre (di cui si prende la colpa della morte), rapporto difficile con il padre - che non lo considera mai abbastanza. Il ragazzo ombra diventa quindi la sua prima ragione di vita, l’unico motivo che gli fa sopportare la sua permanenza in India e pensiero ricorrente durante tutta la sua vita. Ora, non ci sono vampiri che vogliono attentare alla vostra giugulare o mostri tristissimi e amanti della poesia che vogliono vendicarsi su di voi, ma la scrittura fluida della Costantini vi farà appassionare (con un’alta probabilità di invasamento) alle vicende di queste casate inglesi. Chiamate quindi la vostra carrozza, vestitevi di broccati e fate scorta di laudano per calmare possibili crisi epilettiche, ci vediamo nella brughiera scozzese.















