E da qui si può sentire il tuo battito profondo, il rumore dei tuoi sogni nelle nostre notti insieme; l'impossibile carezza. Immaginami a casa un giorno che ha piovuto bagnato di risate e ancora senza fiato, un ramo che fiorisce in mezzo a questo niente, la fine di ogni inverno oppure solo quando vuoi. Ma tu ci pensi mai, dov'è la differenza tra quello che hai voluto ed una coincidenza? Se tutto l'infinito entra in una mano, e non abbiamo scelto di essere qualcuno; immaginami un punto sopra un foglio bianco che aspetta le parole che domani troverò; e l'aria gelida di un'alba prima di partire è l'attimo che ti assomiglierò di più. Immaginami un posto dove ritornare, e il posto dove tornerò sei tu.
G. Ferreri, Immaginami














