“Ne uccide più la penna che la spada”
Argon è uno dei drama piĂą interessanti che io abbia visto di recente.Â
Non è una serie leggera o poco impegnativa: Argon apre uno squarcio nel mondo dell'inchieste giornalistiche, offrendo una visione il piĂą reale possibile di come funziona un TG d'inchiesta.Â
Ti deve piacere questo genere, ovviamente.Â
La storia ruota attorno alle vicende di Kim Baek-Jin, giornalista, reporter, leader e volto del programma d’inchiesta “ARGON”.
Baek Jin è un grande giornalista che non tollera errori e si basa solo suoi fatti. La notizia per essere trasmessa, deve essere sopportata da prove inconfutabili. E certe volte non basta nemmeno questo: perchè l’opinione pubblica è volubile. Ma anche perchè la politica spesso, tende a mettere a tacere notizie scottanti che la riguardano. Ed anche all’interno dello stesso canale possono esserci punti di vista diversi su una notizia e se debba o no essere data in pasto al popolo.
Come nell'inchiesta del latte in polvere per bambini prodotta da una grande azienda, che fatto analizzare in un laboratorio che ne mostra la veridicitĂ della pericolositĂ , ma che sia a causa della politica, sia a causa dell’opinione pubblica, è notizia fa fatica ad emergere.Â
Eppure è vera. Eppure è supportata da analisi scientifiche.
In un modo popolato da fake news, falsi informatori e dove la politica incide o cerca d’incidere nel giornalismo per i suoi comodi, il leader di Argon è un “eroe dei tempi moderni” che non si lascia corrompere: il cittadino ha il diritto di conoscere la verità .
Lee Yeon-Hwa è invece una reporter a contratto. Sei mesi prima della scadenza del suddetto, viene assegnata a lavorare da “Argon” realizzando un sogno:Â
è infatti l’ammirazione per Baek- Jin ad averla spinta a diventare una reporter. Tuttavia, essendo una novellina e a causa del fatto che rimarrĂ ad Argon solo per 6 mesi, fatica sia ad ottenere un lavoro definitivo come reporter, sia ad essere accettata dal team.Â
Ma la ragazza ha passione e possiede le qualità della curiosità e dell’ intraprendenza. Qualità indispensabili queste, per un reporter e che Baek Jin nota, prendendola sotto la sua ala protettrice ed insegnandole ad essere una vera giornalista.
“ Se hai una domanda...trova la risposta.”
Ho scritto una sinossi un pò asettica per un drama che mi è piaciuto e che porta alla luce diversi spunti di riflessione: l’etica del giornalista, il diritto all’informazione, le conseguenze di una news, la quotidianitĂ del lavoro, la corruzione della politica, i giochi di potere, il peso della veritĂ .Â
Sono molti i temi che mi hanno affascinato:Â
 il primo è quello legato al realismo: dirette, tg, inchieste, verità insabbiate. Gli stessi personaggi sono realistici nella loro caratterizzazione, nel loro modo di lavorare, nei dubbi e nei fallimenti.
Come la crisi - sul finale della serie - di Baek Jin stesso, reo di aver lasciato che i suoi problemi personali influissero sul suo lavoro. Lavoro che - se non fatto bene - può ROVINARE la vita di una persona.Â
Perchè un giornalista ha il potere di conoscere e far conoscere agli altri la veritĂ .Â
Ma è umano, ed è fallace. Preso da invidie, ambizioni, vecchi dolori, può non osservare la veritĂ con distacco e obbiettivitĂ ...e può quindi fare sbagli. Sbagli che in virtĂą di quel potere, possono distruggere la vita altrui.Â
Ma c’è il realismo anche nella storyline di Yeon Hwa e nella sua non-accettazione nel team di Argon: perchè per quanto sarebbe bello che si stringano amicizie nel lavoro, è anche possibile che per il poco tempo disponibile, per una posizione compromettente, per invidie o altro...questa amicizia non sia possibile.Â
Avrei si, gradito che Yeon Hwa venisse accolta ed inserita nel team, che ne apprezzassero il lavoro e l’impegno - vedendola infine come una di loro - ma il fatto che questo non sia accaduto, non mi ha stranito trovandola una possibiltà .
Bravo anche il cast, sopratutto l’attrice di Yeon Hwa che ho trovato brava nell’interpretare la timida ma determinata reporter.Â
Interessante, almeno per me, anche la tematica del “lasciare posto ai giovani”. Sia Baek Jin che altri personaggi preparano i ragazzi piĂą giovani alla dura vita del giornalista. Gli insegnano, li sgridano, gli danno opportunitĂ o cercano di mostrargli una strada.Â
Nell’ultima puntata - in un clima di tristezza - Baek Jin da i suoi ultimi consigli a Min Ho. La scena dove nella sala dove va in onda il TG, lo fa sedere al suo posto per fargli vedere cosa si prova a stare davanti a milioni di persone che ti ascoltano, è stata potente per me. L ho visto come un messaggio:-” e adesso tocca a te”.
Altra cosa che mi è piaciuta è il rapporto tra i due protagonisti. Prima di tutto perchè non è una storia d’amore ma una storia tra un maestro e il suo allievo.Â
Una relazione che non parte benissimo - Baek Jin ha un pessimo carattere - ma che con il tempo e grazie alla ottima volontĂ della ragazza, si tramuta fino ad arrivare al rispetto reciproco.
Il grande giornalista vede nella novellina del talento. Gli ricorda quasi se stesso quando iniziò la carriera, e tra una urlata e l’altra, gli affida una missione importantissima.Â
Un incarico difficile che Yeon Hwa porta a termine con grande bravura - io non ne sarei stata capace - e che le da la possibilitĂ di farsi notare e mettere a frutto tutte le sue capacitĂ .Â
Ed è bello da vedere soprattutto perchè la ragazza deve rimanere ad Argon solo per 6 mesi: non è dunque necessario che si operi così tanto per questa inchiesta. Ma è proprio questa volontĂ di scoprire la veritĂ che che fa emergere Yeon Hwa come una brava reporter.Â
Yeon Hwa vede Beak Jin come il modello di reporter che vuole diventare: lo ammira, lo stima.Â
Ed anche quando il piedistallo su cui la ragazza lo ha posto trema - sul finale - Baek Jin si dimostra veramente quell’esempio che la novellina entusiasma.Â
Mi piace sospettare che nella scena della premiazione, Baek Jin abbia pensato allo sguardo ammirato di Yeon Hwa, a tutti i ragazzi del suo team che lo venerano e rispettano e che abbia preso quella decisione proprio come ultimo insegnamento da dare ai suoi ragazzi: un reporter può sbagliare, è umano. L’importante è che sia disposto a chiedere scusa, a riconoscere i propri sbagli ed accettare le responsabilità dei suoi errori.
La frase “ultimo insegnamento” non è a caso. L’attore di Baek Jin è morto mentre il drama stava ancora andando in onda.Â
Poichè la serie finisce con il volto simbolo di Argon che lascia il suo lavoro dopo 10 anni ed è tutto permeato di malinconia, ricordi e bei insegnamenti, la separazione ed il dispiacere si sentono doppiamente.Â
Scoprire che questo bravissimo attore non era piĂą in vita mi ha lasciato ancor piĂą angosciata e mi dispiace tantissimo. Ho anche pianto un sacco.Â
La serie si chiude con Baek Jin che lascia Argon come fosse una metafora poetica ...per un grande attore e sono certa una grande persona.Â
Ovviamente ci sono anche cose che mi hanno fatto storcere il naso:
- L’inchiesta su Midtown è stata a mio parere gestita troppo frettolosamente sul finale. Non basta che Yeon Hwa racconti come è andata la vicenda per 1 minuto, per far capire allo spettatore cosa e come sia successo il fatto. Capisco che non era il punto centrale della serie, ma arrivati al finale avrei gradito che a questo caso venisse dedicato piĂą spazio.Â
- La relazione tra Cheol e Hae Ri è partita in un modo interessante e fino a quasi tutta la serie sembrava andare bene. Con il ritorno di Hae Ri nella squadra, la storia sembra non venire più presa in considerazione. Un accenno, uno sguardo..niente. Idem per la storia del politico...avrà trovato uno scoop?!
Concludendo: Argon è una serie che mi ha tenuta con il cervello acceso per tutta la serie. Ha un buon ritmo che gioca tra scene più introspettive con quelle più investigative e di movimento. Buono il cast ( anche dei più giovani - ma i più maturi giganteggiano - ) ed il realismo con cui si è cercato di disegnare la vita dei reporter. Peccato per il finale un pò velocizzato ma tutto sommato godibile.