In campo adozione, il minore in causa è spesso stato oggetto di maltrattamenti o porta con se i traumi dell'abbandono; non vi sono solo giudici a curare meri aspetti legali, ma soprattutto psicologi che verificano se i richiedenti siano in grado di crescerlo adeguatamente.
I minori adottati sono già stati abbandonati; nella gpa, la donna che si presta alla gravidanza ha un accordo precostituito di non riconoscere il neonato, qualora offra anche il suo ovulo; in caso diverso, l'ovulo è impiantato e la partoriente non ha legami genetici col neonato.
Le norme sull'adozione prevedono che i parenti dell'adottato, pur avendolo abbandonato, abbiano il diritto di interporsi alla pratica di azione, anche quando il minore già vive con i genitori adottivi, dando vita a ricatti economici di non facile soluzione.
Se la povertà è un problema, si combatte la povertà, ma non si condannano a priori, per pregiudizio morale, i soggetti che adottano o ricorrono alla gpa, poiché desiderano crescere un bambino con amore, mica seviziarlo.
Se non ci fosse l'indigenza, ci saranno comunque coppie eterosessuali, omosessuali o single che non possono avere figli in modo autonomo e persone generose, come accadeva in passato in famiglia, disposte a fare da madri surrogate per chi desidera crescere un bambino.
Sapere di cosa si sta parlando e supporre (ovvero sproloquiare, solo con l'intento di moralizzare o gettare veleno contro determinati soggetti) sono due cose nettamente opposte.
Le famiglie vere sono dove c'è Amore, Cultura, Rispetto per ogni tipo di altrui famiglia. Chi vive davvero un'esperienza di famiglia felice, non ha dubbio alcuno sul fatto che non conti il 'chi mette al mondo', ma i rapporti sani che si costruiscono fra Persone.
Il biochimico 𝗚𝗲𝗻𝗲 𝗕𝗿𝗲𝘄𝗲𝗿, nel suo romanzo 𝗞-𝗣𝗔𝗫, è riuscito ad argomentare efficacemente i concetti di rapporto umano e genitorialità: i 'legami di sangue' sono ininfluenti - e ciò vale non solo fra minori e tutori, ma anche fra adulti: contano Cultura ed Empatia.













