Le intelligenze artificiali sanno quasi tutto, ma non sentono niente.
Anche la maggioranza delle persone.

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Le intelligenze artificiali sanno quasi tutto, ma non sentono niente.
Anche la maggioranza delle persone.
L'𝗮𝘁𝗲𝗶𝘀𝗺𝗼 non è una religione: se nessuno subisse un indottrinamento religioso (una violenza psicologica costante e continuativa), tutti avremmo un cervello capace di distinguere ciò che reale da ciò che è inventato; sono gli uomini a immaginare dio a propria somiglianza: ecco perché di "dio" ne esistono di svariati, decaduti e ancora in voga, tutti differenti, ma tutti ridicoli allo stesso modo, come le persone che li inventano e li invocano.
[a proposito di ateismo]
L'𝗮𝘁𝗲𝗶𝘀𝗺𝗼 non è una religione: se nessuno subisse un indottrinamento religioso (una violenza psicologica costante e continuativa), tutti avremmo un cervello capace di distinguere ciò che è reale da ciò che è inventato; sono gli uomini a immaginare dio a propria somiglianza: ecco perché di "dio" ne esistono di svariati, decaduti e ancora in voga, tutti differenti, ma tutti ridicoli allo stesso modo, come le persone che li inventano e li invocano.
L'ateismo è ciò che ti rende libero dal dogma e dal fanatismo.
Non esistono prove, evidenze scientifiche, né di un dio immanente, né trascendente, né antropomorfo, né teriomorfo.
Non esistono evidenze di una vita che non finisca con la morte, né prove dell'esistenza dell'anima, di un aldilà dopo la morte: dio non esiste.
Se devo credere a qualcosa ("fede"), vuol dire che quella questione, oggettivamente, non è vera.
Anche se ripetuta continuamente, una menzogna, una superstizione, restano sempre una menzogna, una superstizione.
L'agnostico è definibile come colui che, posto davanti ad un test a crocette, segna tutte le risposte: una persona che dice "si" a tutti, per non contrariare nessuno - e questa non è affatto una posizione scientifica, ma morale: anche lui è un credente, della specie "ipocrita".
Chiunque dica di conoscere l'intenzione di dio, non dimostra l'esistenza di dio, ma palesa soltanto il suo ego di pallone gonfiato.
DIO NON ESISTE.
La religione cattolica è un indottrinamento (plagio, ergo: violenza psicologica), che un soggetto subisce di continuo, dalla tenera età, in Italia: ci vuole molto tempo, e molta pazienza, per togliersi dalla testa ogni pregiudizio che tale religione omofoba, xenofoba, maschilista, misogina, razzista, inculca - considerando che i media italiani continuano ancora a diffondere l'odio sociale che è alla base dei principi che costituiscono la Chiesa.
La religione cristiano-ebraica è alla base della cultura violenta occidentale, fondata su disvalori quali: disuguaglianza, ingiustizia sociale, non ricoscimento della dignità umana, solidarietà nei confronti solo dei propri pari (non verso chi ha, realmente, bisogno di solidarietà, in quanto povero): a sostenerlo, era lo stesso Philip Roth (Premio Pulitzer per 𝗣𝗮𝘀𝘁𝗼𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗔𝗺𝗲𝗿𝗶𝗰𝗮𝗻𝗮)
Capisco, però, che, la Chiesa oggi agonizzante, si ribelli a tale Realtà ✔️
“ Degli anni della mia formazione scolastica l’esperienza più emblematica che mi torna in mente è il sabato fascista: le ore che era obbligatorio trascorrere nella sede del fascio per essere indottrinati. Non che allora noi rifiutassimo o aderissimo alla dottrina di Mussolini, semplicemente la imparavamo a memoria, era un compito come un altro. Imparavamo a memoria anche le poesie, e non è che ne capissimo ogni verso. Ancora ricordo l’articolo primo, che era la base di tutto ciò in cui ogni bravo fascista doveva credere: «Lo Stato è un valore assoluto, niente fuori dello Stato, niente contro lo Stato, niente al di là dello Stato, lo Stato è fonte di eticità». È vero che chi non si presentava al sabato fascista, il lunedì non veniva ammesso a scuola ed era redarguito severamente, ma ciò ci appariva una punizione circoscritta all’ambito scolastico, legata al fatto che non eravamo stati buoni scolari, più che solerti futuri camerati. Non bisogna inoltre dimenticare che non tutti gli insegnanti subordinavano il loro dovere di maestri alle imposizioni del regime. Senza contare che quella dottrina era troppo lontana dal nostro mondo, dalla nostra cultura per far breccia dentro di noi, anzi, aggiungerei, era quasi considerata un’eresia. Sentivo a casa mia e in altre famiglie amiche discuterne, criticarla, rifiutarla: nel nostro Veneto cattolico l’eticità delle leggi era avocata a sé dalla Chiesa.
Solo quando lo Stato fascista cominciò ad applicare i suoi principi con mano pesante, a perseguitare, a processare, a deportare in Germania, a eliminare chi non li rispettava, solo quando l’alleanza tra fascismo e nazismo si fece sempre più stretta e infine, dopo l’8 settembre 1943, i nazisti divennero i veri padroni del territorio, solo allora capimmo che quel «fuori», «contro», «al di là» non erano termini con cui si potesse scherzare. Fu così che alcuni discorsi ascoltati nella mia famiglia, quando si era sicuri di poter parlare, e l’esempio di mio padre, le vessazioni che subiva, ebbero un altro valore. Le parole dei nostri parroci che, nelle prediche della domenica e negli incontri con noi giovani dell’Azione cattolica, invitavano all’amore e alla concordia, al rispetto solo dei dogmi della Chiesa, alla professione della fede, uscirono dalle parrocchie, a volte contro la volontà degli stessi preti. E le leggi razziali del 1938 smisero a un tratto di essere qualcosa di stabilito dal fascismo non tanto per intima convinzione quanto per mera opportunità politica, dovuta all’alleanza con Hitler, con il nazismo; infine ne cogliemmo tutta la portata, mentre, per lungo tempo, non avevamo avuto gli strumenti per decifrarle e non eravamo riusciti a immaginare che si sarebbe creato un sistema spietato per farle rispettare. Dopo l’8 settembre non ci fu più alcuna distanza tra le due dittature. E fu impossibile non schierarsi. “
Tina Anselmi con Anna Vinci, Storia di una passione politica, prefazione di Dacia Maraini, Chiarelettere (Collana Reverse - Pamphlet, documenti, storie), 2023; pp. 10-11.
Nota: Testo originariamente pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2006 e nel 2016.
Il fascismo non è tornato.
La chiesa cattolica non dice cose diverse dai fascisti. Il fascismo non è tornato, ma ha continuato imperterrito nell'indottrinamento cattolico.
La chiesa cattolica è razzista, omofoba e misogina: fa continua apologia contro la libertà di autodeterminazione delle donne, contro i diritti gay e contro le altrui religioni; è un'istituzione identica nei disvalori al fascismo: infatti lo appoggiò, senza alcuna riserva.
Si impara alle scuole elementari ad argomentare: quando si è in disaccordo con qualcuno, si argomenta pacificamente, al posto di offendere ( tipo rispondere: "ma non dire cazzate"); quando offendiamo, vuol dire che non abbiamo nulla di intelligente da dire: che ciò che pensiamo è bugia sguarnita di prove.
- Visto che in base a quanto sostenuto dalla deputata leghista Vanessa Cattoi: “Il ruolo dell’insegnante dovrebbe prevedere l’astensione dal commento politico”;
- Considerata la crescente affermazione del pensiero e dell'ideologia leghista;
- Atteso che tengo famiglia;
***POSTO***
foto dei gattini che convivono nel cortile di casa mia, dopo aver verificato che risultino equidistantemente disposti a destra, a centro e a sinistra. Aggiungo che sono stato ben attento a non evidenziare alcuna preferenza, differenza, parzialità o idiosincrasia per l'uno o l'altro felino e che per me restano tutti uguali e di pari dignità, qualunque sia il loro comportamento, atteggiamento e colore del manto.
https://aitanblog.wordpress.com/2018/06/18/gattini/
Tratto dalla raccolta di saggi semiseri intitolata Anche il Papa è ateo! , disponibile in formato cartaceo e digitale , anche in do...